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Misery di Stephen King secondo Filippo Dini – la recensione

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La storia di Paul Sheldon e Annie Wilkes, tratta dal capolavoro di Stephen King, al Sala Umberto di Roma sino all’1 dicembre, interpretata e diretta da Filippo Dini

Il romanzo Misery di Stephen King, pubblicato nel 1987, conquista anche il teatro. Il capolavoro editoriale, trasformato da William Goldman in sceneggiatura per un film del 1990 diretto da Rob Reiner, con due grandissimi James Caan e Kathy Bates, torna ad appassionare chi ne conosceva già le vicende. Presentando loro, inoltre, ulteriori lati oscuri e inedite sfumature agrodolci. E arriva a stregare anche un pubblico, per lo più giovane, che ne ignorava (ahimé) l’esistenza.

Lo spettacolo, al Sala Umberto sino all’1 dicembre, è diretto e interpretato da Filippo Dini, di recente insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano. Accanto a Dini/Paul Sheldon, nel ruolo dell’infermiera disturbata Annie Wilkes, l’attrice Arianna Scommegna e Carlo Orlando nel ruolo dello sceriffo. Con musiche di Arturo Annecchino, scene e costumi di Laura Benzi. Luci di Pasquale Mari, trucco di Cinzia Costantino. E con la traduzione di Francesco Bianchi.

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La trama dello spettacolo

Lo scrittore Paul Sheldon viene salvato da un brutto incidente stradale dalla sua fan numero uno Annie Wilkes. Ma quest’ultima, ossessionata dal personaggio di Misery, si trasforma da infermiera premurosa in carceriera sadica e senza limite alcuno. E non si fermerà davanti a niente per raggiungere il suo obiettivo: riportare in vita il suo personaggio preferito. Mentre Annie diventa l’incarnazione diabolica dell’amore che ogni essere umano nutre verso le storie e verso chi le racconta, l’autore sembra diventare un moderno Sherazade, o racconta o muore.

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Il nostro commento

Riportare sul palco le vicende claustrofobiche di Paul e Annie è un rischio altissimo, come spesso capita quando si ripropone qualcosa che non ha facili eguali. E, soprattutto, quando si cerca di rendere fruibile a una platea un testo che si muove tra drammatico e horror. Ciò nonostante Filippo Dini e Arianna Scommegna se la cavano egregiamente, riuscendo a conquistare il pubblico sino alla fine. Accade di rado, infatti, che uno spettatore si trovi “dentro” la scena. Arrivando a gioire o a fremere durante la battaglia per la sopravvivenza dello stesso scrittore.

Ad aiutare i due protagonisti anche una bellissima scenografia, curata e ben studiata, e un sapiente gioco di luci e suoni. Si sa che, con un testo del genere, l’ambientazione è fondamentale. La pièce scorre, e le due ore di spettacolo non si sentono affatto. Merito anche di una regia che alterna momenti di tensione ad altri in cui, fortunatamente, riesce a strappare un sorriso. Amaro, ma pur sempre sorriso.

La produzione dello spettacolo e le prossime date della tournée

Misery, nuova produzione di Fondazione Teatro Due, coprodotta da Teatro Nazionale di Genova e Teatro Stabile di Torino, ha debuttato, in prima nazionale, al Teatro Due di Parma il 26 ottobre. Ed è impegnato in una lunga tournée che toccherà le principali città italiane. Dal 3 al 15 dicembre a Torino, il 17 a Scandiano (RE). Il 9 gennaio a Meldola (FC) e il 10 a Faenza (RA). Poi il 14 e il 15 a Monfalcone (GO). Dal 22 al 26 ad Ancona, poi dal 28 al 2 febbraio a Catania.

Orari, costi e indirizzo

Luogo: Sala Umberto
Indirizzo: Via della Mercede, 50 Roma
Orario: Dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17.
Prezzi: da 17 a 30 euro.
Cast: Filippo Dini, Arianna Scommegna e Carlo Orlando.
Produzione: Fondazione Teatro Due.
Regia: Filippo Dini.

  • Filippo Dini e Arianna Scommegna
  • Filippo Dini
  • Arianna Scommegna e Carlo Orlando

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