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Richard Jewell, la recensione del nuovo film di Clint Eastwoood

Last Updated on 15/01/2020

Clint Eastwoood racconta la vera storia di “Richard Jewell”, nelle sale italiane dal 16 gennaio. Con Sam Rockwell, Kathy Bates, Jon Hamm, Olivia Wilde e Paul Walter Hauser.

Clint Eastwood racconta la vera storia di “Richard Jewell”, nelle sale italiane dal 16 gennaio. Con Sam Rockwell, Kathy Bates, Jon Hamm, Olivia Wilde e Paul Walter Hauser.

Prodotto e diretto da Clint Eastwood, basato sull’articolo “American Nightmare: The Ballade of Richard Jewell” di Marie Brenner, sceneggiato dal candidato all’Oscar Billy Ray (“Captain Phillips – attacco in mare aperto”) con Kahty Bates, candidata ai Golden Globes come migliore attrice non protagonista, Sam Rockwell e Paul Walter Hauser. Distribuito da Warner Bros, produzione Malpaso.

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La trama del film

Estate 1996, la città di Atlanta ospita le Olimpiadi estive e con queste la sua terribile tragedia. Il 27 luglio, durante un concerto celebrativo presso Centennial park, il popolo americano cade vittima di un attacco terroristico, un ordigno incendiario esplode sotto la Torre del Suono e della Luce di AT&T.

La portata drammatica dell’evento fu tuttavia contenuta dall’azione e dalla professionalità di una semplice guardia di sicurezza, il nostro eroe Richard Jewell. Colui che per primo individuò la zaino sospetto contenente l’ordigno. Umile servitore delle proprie ideologie, legate alla giustizia e alla difesa dei cittadini, nutre però un sentimento di insoddisfazione legato alla mancata realizzazione, nel passato della sua storia, dei principi da lui stesso esaltati. Il gesto di coraggio compiuto in difesa dei suoi cittadini, del suo pubblico, soddisferà, se pur brevemente, il suo bisogno di gloria.

“Tutti hanno bisogno di un eroe quanto di un mostro”

Tuttavia il popolo, la stampa e lo stesso stato americano hanno bisogno di un eroe quanto di un mostro. Un miracoloso gesto eroico diviene quindi un atto che lo incrimina di terrorismo e la vita del buon e ingenuo Richard diviene la carne di cui lo stimato stato federale e il suo stesso amato popolo si nutriranno. Le accuse di colpevolezza rivoltegli dall’FBI, motivate da sospetti circostanziali e dall’analisi del suo profilo definito come quello dell’attentatore solitario, unite a quelle dell’opinione pubblica travolgeranno la serenità della sua vita e di quella di sua madre, Bobi Jewell.

Sostenuto dal servizio legale, ma anche fraterno, del suo amico e avvocato Watson Bryant, riuscirà, dopo i lunghi 88 giorni di indagini, a dimostrare la propria innocenza, pagata suo malgrado a carissimo prezzo: la perdita della sua pace e quella della fede riposta da sempre nelle istituzioni dello stato.

Il nostro commento

Lo stato, fornendo al suo popolo l’idea di giustizia e dei valori, legati alla sua indiscussa forza e capacità di difenderlo dal male, lo nutre profondamente. Al punto che, nei momenti in cui quelli stessi valori vengono sconvolti o messi in discussione, nasca nel desiderio comune delle anime il bisogno cieco di nutrirsene, al di là della verità stessa della storia. A mio avviso, Il fast food, causa di malattie e morti ( tra cui quella stessa di Richard Jewell all’età di 44 anni), venduto e apprezzato dal popolo americano e dalla sua cultura, diviene metafora di quella stessa ignoranza, denunciata dal film, che uccide e nutre.

“Un mostro in cambio di un eroe”

Le emozioni legate alla gioia, ma ancora di più quelle legate alla sofferenza, diventano merce di guadagno e di consumo all’interno del sistema sociale ed economico americano;. Durante una conferenza stampa, il pianto liberatorio e sincero della madre di Richard, espressione della realtà del suo animo, è violato dal flash delle macchine. L’umanità di una donna, il cui spirito sembra spegnersi nel dolore, dà viva luce fredda alle telecamere. Le nutre. Le soddisfa. Il modo in cui si sviluppa la caratterizzazione dei personaggi è dettato dalla loro capacità di adeguare la proprio identità esistenziale al servizio di quella professionale.

I personaggi di Richard Jewell, Jon Hamm, Kathy Scruggs

Richard Jewell, compiendo il suo destino eroico, adempie alla professionalità del suo lavoro, alimentando allo stesso tempo la sua personale soddisfazione identitaria che ne deriva. Mettere in discussione la propria professionalità in vista della difesa dell’identità e del successo dell’immagine è l’atteggiamento perseguito dall’investigatore capo dell’FBI Jon Hamm, personaggio fittizio che, al di là della realtà dei fatti, continuerà a sostenere la sua ipotesi di accusa nei confronti di Richard. Preservando l’integrità della sua posizione.

Anche la reporter Kathy Scruggs fornisce un esempio di rapporto deviato con la posizione del suo lavoro, pronta a vendere la storia che più delle altre, a discapito della verità, potesse far emergere le sue qualità professionali e quindi la sua gloria personale. Un esempio positivo di integrità professionale e identitaria è fornito dalla figura dell’avvocato Watson Bryant, capace di difendere il suo cliente non all’insegna del successo personale ma della giustizia, nobilitando la sua persona e il suo ruolo professionale.

Il film orienta lo sguardo dello spettatore in maniera critica, spogliando le ipocrisie di un popolo e svelandone le fragilità. Inoltre fa riflettere sul valore della verità e dell’onore di chi sa rispettarla e difenderla.

Clint Eastwood: la verità della storia nella scena

Clint Eastwood in qualità di regista delinea con precisione rappresentativa la sua poetica cinematografica. Scegliendo di trarre il proprio film dalle vicende realmente accadute, di cui Richard Jewell è protagonista, sceglie di raccontare le realtà di un uomo semplice, comune. Ma comunque capace di compiere gesta eccezionali, racconta quindi di un eroe e lo fa con magistrale attenzione al rispetto delle verità storica. Afferma infatti Eastwood “Quando racconti una storia su persone reali, vuoi farla esattamente com’era”.

Il potere del realismo nella scena e l’attento gioco di luci

Le riprese di “Richard Jewell” si sono svolte nei luoghi dove si sono verificati gli eventi reali, restituendo all’immagine il potere del realismo della storia. È stato svolto un lavoro di ricerca e approfondimento unanime in vista di una ricostruzione fedele degli eventi sulla scena. Eastwood afferma ”tutto appariva com’era realemente”.

Il lavoro di Belanger, direttore della fotografia, si concentra nel restituire l’atmosfera dell’epoca attraverso un attento gioco di luci affidato alla creazione di contrasti e all’uso delle telecamere Alexa e Betamax per riprodurre la vero somiglianza delle videoregistrazione dell’epoca. La verità della rappresentazione si presta a conferire il massimo realismo alla storia raccontata e ne celebra la memoria di Richard. Onorandone la sua umanità. Gli eroi del proprio paese vanno ricordati perché ne preservano l’identità del suo valore.

Scheda tecnica del film

Regista: Clint Eastwood.
Cast: Sam Rockwell, Kathy Bates, Jon Hamm, Olivia Wilde, Paul Walter Hauser.
Genere: drammatico, storico.
Paese: Stati Uniti d’America.
Data di uscita: 16 gennaio 2019.
Distribuzione: Warner Bros.

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