Skip to content

Figli, la recensione del film con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea

Last Updated on 20/01/2020

Scritto da Mattia Torre e diretto da Giuseppe Bonito, “Figli”, una commedia capace di toccarci nel profondo, esce nelle sale italiane il 23 gennaio. Diretto da Giuseppe Bonito con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea. Distribuito da Vision Distributions.

Scritto da Mattia Torre e diretto da Giuseppe Bonito, “Figli”, una commedia capace di toccarci nel profondo, esce nelle sale italiane il 23 gennaio. Diretto da Giuseppe Bonito con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea. Distribuito da Vision Distributions e prodotta da Vision Distributions, Wildiside e The Apartment, parte di Fremantle.

Leggi le altre recensioni di Uozzart.com

La trama del film

Il desiderio ideale dell’unione famigliare coincide con la reale gioia di viverlo? Sara e Nicola affrontano delle difficoltà, legate alla nascita del loro secondo figlio, che metteranno a dura prova la stabilità del loro legame. Una realtà difficile irrompe in maniera rocambolesca nella loro vita di coppia, una realtà che non riesce a sostenere lo sforzo di essere genitori, ma lo ostacola. Privi dell’aiuto delle rispettive famiglie, figlie di un altro contesto storico e culturale, dovranno rispondere soli alle loro responsabilità genitoriali. La nascita del secondo figlio sarà, per Sara e Nicola, la chiave di riflessione sui loro sentimenti, sulla loro vita. Figli, il film scritto da Mattia Torre, ci racconta una storia d’amore.

Il nostro commento

All’interno di una cornice tragicomica, la crisi che la coppia affronta è scandita da una continua irruzione dinamica delle realtà e fuga da questa. Il piano della fantasia interagisce con quello del reale; spogliandolo della sua materia, lo vanifica, cosi come la leggerezza di un sorriso fa con il peso del dolore

Un sorriso che fa pensare, mostra e denuncia. Ci interroga, con uno sguardo in fondo ottimista, sulla reale natura del rapporto di coppia, svelandone le sue patologie e nevrosi. l’ironia con cui i temi vengono trattati non si limita ad alleggerirli, ma gli analizza, restituendone allo sguardo spettatoriale tutta la loro concretezza.

Figli, con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea

La forza identificativa della fantasia nella realtà

La regia di Giuseppe Bonito non risulta per niente pomposa, non contamina in alcun modo il testo di Mattia Torre e l’effetto del suo stile è restituito brillantemente dalla semplicità dell’immagine. Anche gli elementi di natura fantastica entrano a far parte della naturalezza del reale, perché rispecchiano, con grande umanità e sensibilità, i desideri umani dell’inconscio, alimentando il gioco identificativo. La forza strutturale del film è data dalla sua qualità di far interagire, in maniera naturale e armoniosa, tra loro i diversi piani dell’azione e dell’immagine, anche simultaneamente. IL piano dell’immaginazione gioca con quello del reale, quello della comicità con il dramma, il tempo astratto e surreale con il presente, la gioia di vivere un amore con il dovere della famiglia.

“Un figlio è un accompagnamento”

Attraverso un comunicazione istintuale e sincera la coppia diviene personificazione di una degenerazione culturale legata al concetto di famiglia, causa della vera sofferenza che ostacola la serenità di essere genitori. La naturale spontaneità di procreare cade nell’artificio di un modello precostituito culturale, in cui dare vita significa cambiare la propria: ci ricorda Mastandrea, “Un figlio è un accompagnamento”.

Scheda del film

Cast: Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea.
Regista: Giuseppe Bonito.
Anno: 2020.
Paese: Italia.
Durata: 97 min.
Data di uscita: 23 gennaio 2020.
Distribuzione: Vision Distribution.

Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Seguite le nostre pagine FacebookTwitter e Google News

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: