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La Mattina dopo di Mario Calabresi – La recensione del libro

Dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, ma niente è più come prima. Scritto all’indomani della sua rimozione da direttore de La Repubblica “La mattina dopo”, edito da Mondadori , è il nuovo libro del giornalista Mario Calabresi.

Dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Scritto all’indomani della sua rimozione da direttore de La Repubblica “La mattina dopo“, edito da Mondadori , è il nuovo libro del giornalista Mario Calabresi.

«Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo. Sappiamo tutti di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale, ma subito dopo viene aggredito dal dolore».

Mario Calabresi

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La trama del libro

Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro, una sfida decisiva, quando si commette un errore, quando si va in pensione o ci si trasferisce, c’è sempre una mattina dopo. Un senso di vuoto, una vertigine. Che ci prende quando ci accorgiamo che qualcosa o qualcuno che avevamo da anni, e pensavamo avremmo avuto per sempre, improvvisamente non c’è più.

Perché dopo una perdita o un cambiamento arriva sempre il momento in cui capiamo che la vita va avanti, sì, ma niente è più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Un risveglio che è inevitabilmente un nuovo inizio. Una cesura dal passato, un da oggi in poi. A questo momento, delicato e cruciale, Mario Calabresi dedica il suo nuovo libro, partendo dal proprio vissuto per poi aprirsi alle esperienze altrui. E racconta così prospettive e vite diverse, che hanno tutte in comune la lotta per ricominciare, a partire dalla mattina dopo.

Per Daniela è dopo l’incidente in cui ha perso l’uso delle gambe, per Damiano è dopo il disastro aereo a cui è sopravvissuto, per Gemma è dopo la perdita del marito. Ma è anche un viaggio nel passato familiare, con la storia di Carlo e del suo rifiuto di prendere la tessera del fascismo, che gli costò il posto di lavoro ma gli aprì una nuova vita felice.

Storie di resilienza, di coraggio, di cambiamento, storie di persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore dell’oggi, per ricostruirsi un domani. Perché, realizza Calabresi, «il giorno dopo finisce quando i conti sono regolati, quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato».

«Nella vita c’è un unico segreto. Bisogna vedere la bottiglia mezza piena, perché la vita è fatta di cose belle e di dolori, e di dolori ne abbiamo avuti tanti, ma se ci fossimo fermati lì sarebbe davvero finita».

Scrittura come catarsi, ma anche come necessità

Mario Calabresi scrive bene ed il suo è un libro in grado di generare empatia nel lettore. Merito della sincera familiarità con i temi narrati, una sensibilità sviluppata nel tempo, una umanità irrimediabilmente figlia della sua storia personale e di quella della sua famiglia. Scrittura come catarsi, ma anche come necessità, impegno alla condivisione di un’esperienza, che possa tornare utile a qualcuno in una situazione simile.

È per questo che alla fine della lettura de “La mattina dopo” risuonano le parole di Kobe Bryant «There is power in understanding the journey of others to help to create your own». C’è del potere nel comprendere il viaggio degli altri perchè può aiutare a creare il proprio. C’è una grande forza nell’essere d’esempio per qualcuno.

“La vita va avanti, sì, ma niente è più come prima “

Nessuno di noi è immune dall’aver vissuto eventi drammatici e attraversato tempi difficili. Quelli che accadono senza preavviso, che vissuti in prima persona destabilizzano. Ma poi si impara che è come ci si rialza che fa la differenza, ognuno a modo suo. Sono la dedizione, il prendersi cura delle radici e dei punti fermi della vita, il coraggio di cambiare le proprie abitudini, la capacità di non arrendersi alle sconfitte, la serenità dell’impegno, sono tutte queste cose ed altre ancora a costruire e dare sostanza a questa differenza.

“La mattina dopo” è un libro che fa bene all’autostima. Costruito ad arte ma onesto, sentito. Sinceramente. Una pillola d’energia nella personale e quotidiana battaglia di ognuno per la sopravvivenza. Mario Calabresi è un compagno d’armi prezioso, perchè sa di cosa parla e ricorda con gratitudine chi l’aiutato «Grazie soprattutto a chi mi ha tenuto la mano quando la corrente era più forte». Perchè ha imparato come dice Leonard Cohen che «C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da li che entra la luce».

Mario Calabresi
Mario Calabresi

Chi è l’autore

Figlio del commissario Luigi Calabresi, Mario è giornalista ed è stato direttore della «Stampa» e di «Repubblica». È autore di Spingendo la notte più in là (Mondadori, 2007), libro dedicato alle vittime del terrorismo. Nel 2002 – insieme a Francesca Senette e Andrea Galdi – è stato insignito del premio Angelo Rizzoli per il giornalismo, e nel 2003 riceve il premio intitolato a Carlo Casalegno. 

Nel maggio 2011 esce il suo Cosa tiene accese le stelle (Mondadori), antologia di scritti sulle conversazioni avute con italiani “eccellenti”. Tra le pubblicazioni Mondadori ricordiamo: La fortuna non esiste (2009), Cosa tiene accese le stelle (2011), Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa (2015) e La mattina dopo (2019).

Scheda del libro

Titolo: La mattina dopo.
Autore: Mario Calabresi.
Editore: Mondadori.
Anno edizione: 2019.
Pagine: 144 p., Brossura.
EAN: 9788804663195.
Prezzo: € 17,00.

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