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L’amica geniale, storia del nuovo cognome

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Siamo solo a metà della seconda stagione de L’amica geniale, tratta dalla quadrilogia di Elena Ferrante, ma il suo successo è già travolgente, perchè racconta tutti noi.

Storia del nuovo cognome
Storia del nuovo cognome – Gaia Girace e Margherita Mazzucco

Negli ultimi due lunedì quasi 7 milioni di italiani sono rimasti incollati alla TV per seguire le vicende di Lila e Lenù, le protagoniste di Storia del nuovo cognome, la seconda stagione de L’amica geniale. La miniserie prodotta da Rai e HBO ha incantato gli spettatori al di qua e al di là dell’oceano, dove aspettano con ansia l’arrivo di questa seconda stagione, previsto per marzo.

L’amica geniale

Napoli, anni 50. Lenù e Lila vivono in un rione popolare così lontano dalla vibrante e colorata città che sembra quasi ci sia un enorme deserto a separarli. Lenù è timida, remissiva, silenziosa, ma è intelligente e un’ottima osservatrice, mentre Lila ha un’intelligenza più vivace e impulsiva, cosa che la mette spesso nei guai. Anche se caratterialmente diverse, le due bambine diventano amiche, legate dalla stessa curiosità per il mondo, per i libri, per lo studio. Nascerà tra loro un rapporto profondo, una sorellanza tra due giovani accomunate dalle difficoltà di essere povere e di essere donne. Quando però, alla fine delle scuole elementari, a Lenù sarà concesso di continuare gli studi e a Lila no, le loro strade inizieranno ad allontanarsi. Rassegnatasi al volere del padre di diventare la moglie di un uomo facoltoso, Lila sposerà Stefano, un giovane che con lei era stato sempre gentile e incoraggiante e sembrava un’ottima via d’uscita dalla prigione della sua famiglia. Ma la stagione si conclude con una rivelazione che sconvolgerà le sue convinzioni.

L'amica geniale
L’amica geniale – Elisa Del Genio e Ludovica Nasti

Storia del nuovo cognome

Dopo una prima stagione di “preparazione”, in cui cioè lo spettatore ha modo di entrare nel mondo del rione, conoscere le persone che lo abitano e le dinamiche che lo caratterizzano, la seconda entra più nel vivo della vicenda. Vedendo l’amica all’altare, Lenù inizia a dubitare delle sue scelte di vita; forse non dovrebbe studiare, forse dovrebbe trovarsi un brav’uomo e sistemarsi, come fanno tutte, e così smette di andare a scuola. Ma cambierà presto idea quando Lila, tornata dal viaggio di nozze con un occhio nero, le racconterà il trauma della prima notte e gli abusi di suo marito. Il matrimonio non l’ha liberata da una prigione, l’ha solo messa in un’altra. E come un animale in gabbia, Lila diventerà crudele, spietata, feroce, contro il marito, contro il figlio che porta in grembo (che, se nascesse, sarebbe per lei la condanna definitiva all’invisibilità) e anche contro Lenù: la realizzazione di non poter sfuggire a un destino scritto dagli altri viene con quella di non aver più nulla da perdere, neanche quell’amica tanto cara, che lo studio le porterà via comunque.

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Il nostro commento

L’amica geniale non è solo la storia di Lenù e Lila, è la nostra storia. È la storia dell’Italia e delle donne italiane; della cultura sessista che c’era e di quella che c’è ancora e di quanto sia difficile uscire da certi schemi prestabiliti. È la storia di uomini intrappolati in meccanismi così radicati che a volte sono difficili da individuare e mettere in discussione; la storia di mondi diversi che si incontrano e collidono. È una storia di emancipazione e lotta, anche interiore. Lila combatte la sua guerra per affermarsi come persona, per sopravvivere come individuo e non dissolversi all’interno del matrimonio (emozionante la sequenza in cui, dopo le sue parole, Lenù si guarda intorno realizzando che le donne del rione non esistono più, svanite nel volto dei loro padri e dei loro mariti). Lenù vive un conflitto interiore, combattuta tra l’amore e l’odio per il rione, un microcosmo a cui sente sempre meno di appartenere.

E questa frustrazione lascia spazio all’invidia: Lila invidia Lenù perché sa che le sue capacità e il percorso intrapreso la porteranno lontano, la renderanno indipendente; Lenù invidia Lila, la brillante e bellissima amica che senza sforzo potrebbe superarla in tutto, se solo riuscisse a liberarsi dalle sue catene. Razionalità e creatività, ragione e istinto, Lenù e Lila sono due facce della stessa medaglia: ognuna di loro è l’amica geniale agli occhi dell’altra.

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