Skip to content

Da Tiziano a Salvator Rosa, quando le epidemie hanno ispirato grandi capolavori

Last Updated on 02/04/2020

Otto capolavori della storia dell’arte che nascono in tempi di epidemia, tra spagnola, peste e AIDS. Per contrastare il buio dei nostri giorni con la bellezza, abbiamo selezionato i quadri di Tiziano, Edvard Munch, Salvator Rosa, Giacomo Borlone de Burchis, Paul Fürst, Arnold Böcklin, Egon Schiele, Keith Haring.

La pandemia da coronavirus continua a mietere vittime, in tutto il mondo. I contagi non accennano a diminuire, tutt’altro. Ma la speranza non deve spegnersi. E l’arte può avere un ruolo chiave in questa guerra. Come tanti illustri artisti ci hanno insegnato, da Munch a Salvator Rosa, con piaghe ancora più gravi dell’attuale. Così da poterla raccontare ai posteri. Per combattere la morte con la vita, il buio con il colore, la solitudine con la bellezza.

Ecco otto capolavori della storia dell’arte che nascono, o si riferiscono, ad epidemie e a infezioni mortali, come la spagnola, la peste e l’AIDS. Quelli di Tiziano, Edvard Munch, Salvator Rosa, Giacomo Borlone de Burchis, Paul Fürst, Arnold Böcklin, Egon Schiele, Keith Haring.

  • Tiziano, Pietà, 1576
  • Giacomo Borlone de Burchis, The Triumph of Death with The Dance of Death, 15th century
  • Egon Schiele, The Family, 1918
  • Paulus Furst of Nuremberg, Doctor Schnabel von Rom, 1656
  • Tournai Citizens Burying the Dead During the Black Death, 14th century
  • Keith Haring, Ignorance = Fear 1989
  • Edvard Munch, Self-Portrait after Spanish Influenza, 1919
  • Humana Fragilitas (Human Frailty), c1657, by Salvator Rosa

Appassionati di arte, teatro, cinema, architettura, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter e Google News

2 Comments »

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: