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#Iorestoacasa (10) – 10 film per cinefili degli anni Novanta, da Intervista col vampiro a Ghost (2a parte)

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Continua il nostro viaggio nei capolavori cinematografici con la seconda parte dedicata agli anni Novanta: da Intervista col vampiro a Quattro matrimoni e un funerale, passando per Ghost e per I soliti sospetti.

Da Intervista col vampiro a Quattro matrimoni e un funerale, passando per Ghost e per I soliti sospetti.

Continuano i nostri giorni di “riposo forzato” e, ovviamente, continua anche il nostro viaggio nei capolavori del cinema. Siamo ancora negli anni ’90 per la seconda parte dei film più belli amati del decennio che va da 1990 al 2000. Da Intervista col vampiro a Quattro matrimoni e un funerale, passando per Ghost e I soliti sospetti.

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Intervista col Vampiro – 1994

Tratto dall’omonimo best-seller di Ann Rice, Intervista col Vampiro, fu un successo di pubblico, venendo nominato per diversi riconoscimenti, tra cui due nomination agli Oscar. Un cast stellare che vede Brad Pitt, Tom Cruise, Christian Slater, Antonio Banderas ed una giovanissima Kirsten Dunst. Inizialmente per il ruolo del giornalista Daniel Molloy venne scelto River Phoenix, che morì poche settimane prima dell’inizio delle riprese. Slater, che sostituì Phoenix, devolse tutto il suo compenso ad una delle associazioni di beneficienza seguite dallo stesso River.

L’Odio – 1995

Diretto da Mathieu Kassovitz (vincitore del Festival di Cannes per la miglior regia), L’Odio prende spunto da una vicenda realmente accaduta: l’uccisione, da parte della polizia, di un ragazzo proveniente dalle banlieue parigine. Un film epocale, vero e proprio capolavoro crudo e feroce che racconta il crollo di una società allo sbando. Una pellicola da una doppia anima e che fa del dualismo il suo punto focale. L’Odio è sicuramente il film da recuperare in questi giorni a casa.

Quattro Matrimoni e un Funerale – 1994

Un’inaspettato successo di botteghino per una delle commedie più amate degli anni ’90, Quattro matrimoni e un funerale. Hugh Grant nelle vesti di uno scapolo impenitente che si innamora di una donna conosciuta ad un matrimonio. Il film venne girato in sole quattro settimane e costò approssimativamente meno di tre milioni di dollari, diventando uno dei più grandi successi britannici al botteghino. Nel film c’è anche un cameo di Rowan Atkinson nel ruolo di un sacerdote un po’ particolare.

Il Re Leone – 1994

Dopo la terribile crisi finanziaria che colpì la Disney negli anni ’80, Il Re Leone segnò l’incredibile punto di svolta di quello che venne definito Rinascimento Disney. il film diretto da Roger Allers e Rob Minkoff ebbe uno straordinario successo di pubblico e critica vincendo addirittura due premi Oscar. Il Re Leone è forse uno dei film disney più amati e apprezzati di sempre, perfetto da rivedere in questi giorni di quarantena. Vi sfidiamo a non piangere durante la morte di Re Mufasa o a non cantare Hakuna Matata.

I Soliti Sospetti – 1995

Bryan Singer dirige un dei cult movie che ha segnato gli anni ’90, stiamo parlando de I Soliti Sospetti, presentato fuori concorso al Festival di Cannes e vincitore di due premi Oscar. Kevin Spacey, Gabriel Byrne, Benicio Del Toro e Stephen Baldwin sono i protagonisti di questo film imprevedibile ed ipnotico che è famoso per avere uno dei colpi di scena finali più belli del cinema. E voi? Sapete chi è Keyser Söze?

The Truman Show – 1998

Un film che anticipa di qualche anno l’arrivo dei reality show nel nostro paese. The Truman Show diretto da Peter Weir è una critica satirica al sempre più impellente bisogno di “spiare” la vita degli altri. Protagonista è Jim Carrey che si cimenta per la prima volta in un ruolo drammatico riscuotendo consensi sia dal pubblico che dalla critica. Una pellicola incredibile, profonda e ironica su un mondo che ci ha letteralmente avvolto.

Ghost – 1990

Fiumi di lacrime hanno accompagnato la visione di questo film. Ghost – Fantasma, diretto da Jerry Zucker e vincitore di ben due premi oscar per la sceneggiatura originale e miglior attrice non protagonista. Ghost è la storia di un amore che supera le barriere della morte, un dramma intenso e commovente che non si dimentica di farci ridere grazie alla spassosa interpretazione di Whoopy Goldberg. Indimenticabile la scena della creazione del vaso con Patrick Swayze e Demi Moore e il sottofondo di Unchained Melody.

Tutti Pazzi per Mary – 1998

I fratelli Farrelly dirigono una delle commedie più divertenti degli anni ’90. Tutti Pazzi per Mary racconta la storia di Ted, da sempre innamorato della bella Mary, che ingaggia un investigatore privato proprio per ritrovare il suo amore adolescenziale. Una serie di eventi assurdi e comici sono gli ingredienti di questa commedia scorretta ma spassosa. Il film perfetto per passare un paio di ore in allegria.

Edward Mani di Forbice – 1990

Il film che segna l’ascesa di Tim Burton all’olimpo dei grandi registi. Edward Mani di Forbice è forse il film più famoso e amato di Burton, una fiaba senza tempo ma anche una visione altamente stereotipata e critica dei sobborghi americani. La pellicola segna il sodalizio (che diventerà negli anni sempre più stretto) tra il regista e l’attore Johnny Deep che nel film ha proprio il ruolo di Edward.

Il Postino – 1994

Diretto da diretto da Michael Radford e Massimo Troisi. Il Postino è ispirato a Il postino di Neruda, romanzo scritto dal cileno Antonio Skármeta e racconta la storia di amicizia tra il poeta Neruda e il giovane postino Mario. Un film toccante ed intenso che parla di amore, amicizia e poesia. L’attore Massimo Troisi, protagonista del film, è morto proprio poche ore dopo la fine delle riprese.

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