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Da Canova a Jim Dine, le mostre del 1°weekend post lockdown

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Da Canova, Palazzo Braschi, a Jim Dine, Palazzo delle Esposizioni. E poi le mostre sul Futurismo, su Gabriele Basilico, Diana Lelonek, Elliot Erwitt ed Esther Kläs. Ecco cosa fare, tra musei e gallerie, a Roma…

mostre che riaprono il 18 maggio a Roma
mostre che riaprono il 18 maggio a Roma

Da Canova, Palazzo Braschi, a Jim Dine, Palazzo delle Esposizioni. E poi le mostre sul Futurismo, su Gabriele Basilico, Diana Lelonek, Elliot Erwitt ed Esther Kläs. Ecco cosa fare, tra musei e gallerie, a Roma…

Palazzo Braschi – Canova

Al Museo di Roma a Palazzo Braschi il pubblico avrà l’opportunità di visitare la mostra Canova. Eterna Bellezza, che vanta un record di oltre 145 mila visitatori prima del lockdown e che è stata eccezionalmente prorogata fino al 21 giugno 2020, grazie alla grande disponibilità con cui tutti i musei, nazionali e internazionali, hanno eccezionalmente accettato di rinnovare i prestiti delle loro opere. Oraridal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 (chiusura biglietteria ore 18) – Sabato e domenica dalle 10 alle 22 (chiusura biglietteria ore 21).

I Musei Capitolini e le collezioni permanenti

Ai Musei Capitolini i visitatori potranno di nuovo apprezzare le bellezze delle collezioni permanenti di Palazzo dei Conservatori, Palazzo Nuovo e della Pinacoteca Capitolina. Orari: dal lunedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 18.30).

Palazzo delle Esposizioni – Jim Dine e Gabriele Basilico

A Palazzo delle Esposizioni le rassegne sono state prorogate, così in questi giorni di riapertura delle sale si potrà pianificare la visita alla grande antologica sull’artista americano Jim Dine, che presenta oltre 60 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane. E che rimarrà aperta fino a data da destinarsi.  

Altra mostra che riprende è quella di Metropoli di Gabriele Basilico, dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, e incentrata sul tema della città con oltre 250 opere in mostra, che terminerà invece il 2 giugno.

Futurism & co – “I quattro elementi. Visioni futuriste”

La mostra della ripartenza di Futurism & co, accanto alle opere di Depero, Balla, Boccioni e altri maestri esposti in maniera permanentemente, riunisce fino alla fine di luglio quattro grandi opere di autori del secondo Futurismo legandole agli elementi primordiali: il Fuoco è rappresentato da ‘Incendio di città’ del 1930 di Gerardo Dottori; l’Acqua da ‘Ritmi di rocce sul mare’ del 1929 di Benedetta Cappa, la moglie di Marinetti; l’ Aria da ‘Paesaggio collinare’ del 1935 di Alessandro Bruschetti; la Terra da ‘Dalle paludi alle città’ del 1936-37 di Sibò (Pierluigi Bossi).

Fondazione Memmo – “Conversation Piece / Part VI”

Prorogata fino al 30 giugno 2020 la mostra “Conversation Piece / Part VI. La realtà è ciò che non scompare quando smetti di crederci” con Corinna Gosmaro, Philippe Rahm, Rolf Sachs, a cura di Marcello Smarrelli. L’accesso all’esposizione sarà garantito solo previo appuntamento all’indirizzo mail: fondazionememmo@gmail.com. Gli orari saranno accordati secondo disponibilità.

Fondazione Pastificio Cerere – Diana Lelonek

Fondazione Pastificio Cerere ospita la personale di Diana Lelonek “Buona Fortuna”, a cura di Jakub Gawkowski. Organizzata con l’Istituto Polacco di Roma, la mostra è il risultato di una residenza dell’artista e del curatore polacchi presso il Pastificio Cerere nel mese di gennaio 2020.

Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro – “Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma”

Ha riaperto anche la mostra “Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma” (fino al 26 luglio) , a cura di Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi. La mostra, dopo l’esposizione a Ascoli Piceno, porta a Roma 36 opere tra quelle restaurate a seguito del sisma del 2016, grazie al contributo di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, insieme all’apporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e alla collaborazione della Regione Marche.

Fondazione Giuliani – Esther Kläs

Fondazione Giuliani presenta invecde Maybe it can be different, la prima mostra a Roma dell’artista tedesca attiva a Barcellona, Esther Kläs. La mostra comprende una varietà di opere, tra cui sculture, ceramiche, disegni a olio, arazzi in lana e film, i quali sia incarnano l’impegno dell’artista nella sperimentazione dei materiali, sia sottolineano il suo interesse per la gestualità e il movimento. Dal giovedì al sabato dalle 15:00 alle 19:30.

WeGil – Elliot Erwitt Icons

Il WeGil, l’hub culturale della Regione Lazio nel cuore del quartiere Trastevere di Roma, ha prorogato fino al 12 luglio la mostra Elliot Erwitt Icons, la retrospettiva a cura di Biba Giacchetti promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea in collaborazione con SudEst57, che celebra uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea. Sarà possibile acquistare i biglietti online su http://www.liveticket.it/wegil.

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