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Stati generali, la promessa di Conte: “Cultura fondamentale, attenzione del governo”. Gli interventi di Elisa e dell’AIE

Last Updated on 22/06/2020

In occasione dell’ultima giornata degli Stati Generali a Villa Pamphilj, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato alcuni importanti nomi dello spettacolo e della cultura, tra cui Alessandro Baricco, Massimiliano Fuksas ed Elisa. Tre le direttrici degli interventi: “modernizzare il Paese, lavorare per una robusta transizione energetica e per rendere l’Italia più inclusiva”…

In occasione dell’ultima giornata di lavori degli Stagi Generali a Villa Pamphilj, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferisce su Facebook di “un bel momento di confronto con alcuni protagonisti del mondo della musica, del cinema, del teatro, della letteratura, dell’architettura: Alessandro Baricco, Stefano Boeri, Massimiliano Fuksas, Stefano Massini, Franco Maria Ricci, Elisa, Giuseppe Tornatore, Monica Guerritore.

“Settore di fondamentale importanza e a cui il governo vuole dare la dovuta attenzione”

“Quello della cultura è un settore di fondamentale importanza e a cui il governo vuole dare la dovuta attenzione”. Lo ha scritto su Facebook Giuseppe Conte, dopo aver avuto un confronto con gli esponenti della cultura e dello spettacolo. Poi il Premier cita Alessandro Baricco: “Attraversando questi mesi abbiamo aperto all’impossibile il panorama della nostra mente e allargato all’impensabile il raggio della nostra azione”. E precisa: “il piano di rilancio non sarà una semplice raccolta di riforme: ci siamo resi conto che non è affatto sufficiente riformare il Paese ma dobbiamo reinventare il Paese che vogliamo”. Conte conclude con “le tre direttrici degli interventi: modernizzare il Paese, lavorare per una robusta transizione energetica e per rendere l’Italia più inclusiva”.

L’intervento della cantante Elisa Toffoli

Anche Elisa è intervenuta durante gli Stati Generali. Ha poi riassunto il suo intervento ai colleghi dell’Ansa. “I problemi sono tanti, legati ai lavoratori intermittenti del settore non riconosciuti, alla mancanza di associazioni di categoria forti e riconosciute a livello statale, agli aiuti che non sono arrivati, a un settore, quello live, che va tutelato oggi più che mai affinché non ci rimettano né il pubblico né i lavoratori, e ad una ripartenza richiesta a più voci di cui io sono da sempre profonda sostenitrice, legata a nuove forme di sviluppo sostenibile che puntino su energia da fonti rinnovabili”.

Le proposte dell’Associazione italiana editori: un piano in quattro punti per combattere la crisi

”Far crescere conoscenza, cultura e istruzione nel nostro Paese è la via maestra per uscire dalla crisi attuale e costruire un’Italia migliore”. Sono le parole di Ricardo Franco Levi, Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), tra gli “ospiti” degli Stati generali. “I dati della lettura indicano infatti un’emergenza nazionale, tanto più perché disegnano un Paese spaccato in due, in cui il Mezzogiorno, sui dati di lettura, registra distanze ancor più marcate che sulle variabili economiche”. L’Associazione Italiana Editori chiede al governo un piano che tenga assieme sostegno alla filiera editoriale e rilancio della lettura nel Paese.

Questo, invece, quanto da loro proposto durante l’incontro: “Un piano straordinario di acquisti delle biblioteche di pubblica lettura; un buono libri per le famiglie con bimbi all’inizio del loro percorso scolastico; un pacchetto di aiuti diretti alle librerie fisiche e uno per i piccoli editori, a sostegno della bibliodiversità”. Allo stato attuale, il governo è intervenuto sul primo punto, stanziando trenta milioni, e sul terzo, 10 milioni a sostegno del tax credit per le librerie.

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