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Sandro Veronesi vince (di nuovo) il Premio Strega

Last Updated on 03/07/2020

E’ Sandro Veronesi il vincitore del Premio Strega 2020, con 200 voti, per il suo “Il colibrì”, edito da La nave di Teseo. Dopo Paolo Volponi, Veronesi è così il secondo autore ad averlo vinto due volte: era già accaduto nel 2006 con Caos calmo…

E’ Sandro Veronesi il vincitore del Premio Strega 2020 con 200 voti (su 605 votanti) per il suo “Il colibrì”, edito da La nave di Teseo. Al secondo posto, Gianrico Carofiglio con ‘La misura del tempo’ (Einaudi), 132 voti , e al terzo Valeria Parrella con ‘Almarina’ (Einaudi), 86 voti. Dopo Paolo Volponi, Veronesi è il secondo autore ad aver vinto due volte il Premio Strega.

Sotto il podio del Premio Strega 2020

Al quarto posto Gian Arturo Ferrari con ‘Ragazzo italiano’ (Feltrinelli), 70 voti, al quinto Daniele Mencarelli con ‘Tutto chiede salvezza’ (Mondadori), 67 voti e al sesto Jonathan Bazzi con ‘Febbre’ (Fandango Libri), 50 voti. A presiedere il seggio Antonio Scurati, che aveva vinto la scorsa edizione del Premio Strega.

Gli altri premi di Veronesi

Nel 2000 pubblica La forza del passato, vincitore del Premio Campiello e del Premio Viareggio. Venne poi tradotto in 15 lingue. Nel 2001, invece, esce il suo libro per ragazzi Ring City, che si aggiudica il Premio Fregene. Nel 2006 vince il premio Strega grazie al romanzo Caos calmo, indubbiamente il suo capolavoro. Con questo vince inoltre nel 2008 a Parigi il Prix Femina e il Premio Mediterraneo per gli stranieri.

La trama di Caos calmo

Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l’imprevedibile, la sua compagna di sempre muore all’improvviso, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia. Abitato da una sorprendente calma, osserva il mondo dal punto in cui s’è inchiodato, e diventa suo malgrado un punto di riferimento per familiari, amici e colleghi che accorrono da lui per rovesciargli addosso le proprie ansie…

La trama de Il colibrì

Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare (dai 12 agli 80 battiti al secondo). La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro… Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di perdite e di dolore; il suo passato sembra trascinarlo sempre più a fondo come un mulinello d’acqua. Eppure Marco Carrera non precipita: il suo è un movimento frenetico per rimanere saldo, fermo e, anzi, risalire, capace di straordinarie acrobazie esistenziali.

Il colibrì è un romanzo sul dolore e sulla forza struggente della vita, Marco Carrera è – come il Pietro Paladini di “Caos Calmo” – un personaggio talmente vivo e palpitante che è destinato a diventare compagno di viaggio nella vita del lettore. E, intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce un mondo intero, una galleria di personaggi indimenticabili, un’architettura romanzesca perfetta come i meccanismi di un orologio, che si muove tra i primi anni ’70 e il nostro futuro prossimo – nel quale, proprio grazie allo sforzo del colibrì, splenderà l’Uomo Nuovo.

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