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E’ morto Gigi Proietti, nel giorno del suo ottantesimo compleanno: la sua carriera e i suoi sketch più divertenti in otto video

Last Updated on 02/11/2020

Gigi Proietti era ricoverato in clinica da qualche giorno perchè non si sentiva molto bene. Poi, nel tardo pomeriggio di domenica, ha avuto uno scompenso cardiaco. Da “Febbre da cavallo” a “Una pallottola nel cuore”, i suoi video più celebri

E’ morto Gigi Proietti, proprio nel giorno del suo ottantesimo compleanno. “Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l’annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie”, ha. spiegato la famiglia. L’attore, che proprio il 2 novembre avrebbe compiuto 80 anni, era ricoverato in clinica da qualche giorno perchè non si sentiva molto bene. Ed erano in corso accertamenti per uno stato di affaticamento. Poi nel tardo pomeriggio di domenica ha avuto uno scompenso cardiaco. Per questo era stato ricoverato in terapia intensiva nella clinica romana in condizioni serie. Poi, all’alba, l’annuncio della morte.

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Gli esordi di Gigi Proietti negli anni Settanta

Gigi Proietti, all’anagrafe Luigi, è stato un attore, comico, cabarettista, doppiatore, conduttore televisivo, regista, cantante, direttore artistico e insegnante italiano. Ed era considerato uno dei massimi esponenti della storia del teatro italiano. Nel 1963 grazie a Giancarlo Cobelli esordì nel Can Can degli italiani, per poi interpretare senza sosta numerosi spettacoli teatrali sino a A me gli occhi, please. Lo spettacolo segnò un record di oltre 500 000 presenze al Teatro Olimpico di Roma.

Gli anni Settanta e Ottanta in televisione

Affermatosi come attore teatrale, ebbe anche esperienze nel campo televisivo, al quale si dedicò fugacemente tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta: prese parte allo sceneggiato Il circolo Pickwick di Ugo Gregoretti. Tra gli anni settanta e gli anni ottanta fu inoltre protagonista di svariati spettacoli di successo come Sabato sera dalle nove alle dieci, Fatti e fattacci, Fantastico e Io a modo mio. Poi ha raggiunto la consacrazione, quella cinematografica, nel 1976 con il celebre Febbre da cavallo, nel ruolo dell’incallito scommettitore Mandrake, che con il passare degli anni è divenuto un vero e proprio film di culto.

Gli anni Novanta e le serie televisive Rai, dal Maresciallo Rocca a Una pallottola nel cuore

A partire dagli anni novanta, è stato protagonista di svariate serie televisive di successo. Prima fra tutte la serie RAI Il maresciallo Rocca iniziata nel 1996 e divenuta una delle serialità di maggior audience della televisione italiana. Ma è anche stato San Filippo Neri nella miniserie Preferisco il Paradiso, il cardinale Romeo Colombo da Priverno in L’ultimo papa re, il misterioso generale Nicola Persico in Il signore della truffa, e lo stravagante giornalista Bruno Palmieri in Una pallottola nel cuore.

La chicca, quella partecipazione a Sanremo 1995

Ha avuto anche esperienze come cantante, facendo parte del gruppo musicale Trio Melody, insieme a Stefano Palatresi e Peppino di Capri, oltre che come poeta e scrittore. E partecipa al Festival di Sanremo del 1995, insieme a Peppino di Capri e Stefano Palatresi, con il brano Ma che ne sai… (…se non hai fatto il piano bar).

Il suo debutto nella poesia e i suoi due libri

Si cimenta anche nella poesia, seguendo l’esempio del Belli, di Trilussa e dello stesso Petrolini, componendo diversi sonetti pubblicati negli anni 1990 in una rubrica del quotidiano romano Il Messaggero. Alla fine del 2013, Proietti esordisce nella scrittura, pubblicando un’autobiografia intitolata Tutto sommato qualcosa mi ricordo. Tra ricordi e aneddoti, intreccia “le gioie della vita e quelle del palco e lasciando sempre sullo sfondo la sua Roma, città eterna e fragile, tragica e ironica, cinica e innamorata”. Alla fine del 2015, pubblica un nuovo libro, dal titolo Decamerino. Novelle dietro le quinte. Si tratta di una raccolta di racconti, aneddoti e componimenti in versi de-camerino, ossia nati nel camerino, nel dietro le quinte del teatro.

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