Skip to content

Street art a Roma: cosa vedere nel quartiere Ostiense e per via delle Conce

Il quartiere Ostiense è stato uno dei primissimi luoghi della Capitale ad accogliere la street art in tutte le sue sfaccettature. Spiccano, in via delle Conce, le opere dello street artist brasiliano Herbert Baglione, del duo Sten & Lex, dell’artista francese MTO. E ancora i segni di Otom e di Geco e la monumentale opera di Blu…


Roma è una delle più importanti città europee in ambito di street art. Uozzart vi prende per mano e vi porta in alcuni dei quartieri della Capitale, veri e propri luoghi di riferimento per questo fenomeno artistico tra i più dibattuti e controversi della storia. Si parte con il quartiere Ostiense…

Prima tappa: Ostiense. Nello specifico via delle Conce

Il quartiere Ostiense di Roma è stato uno dei primissimi luoghi della Capitale ad accogliere la street art in tutte le sue sfaccettature. Qui è possibile ammirare molti murales realizzati da grandi artisti, ma anche tanta, tanta arte urbana illegale. Non solo movida, locali e ristoranti, Ostiense è da molti anni una tappa fissa per tutti gli appassionati di urban art. Via delle Conce è una strada piccola e molto trafficata. Percorrendola, ancora oggi, sono presenti e ben visibili alcuni murales realizzati nel corso degli ultimi dieci anni.

Leggi gli altri articoli sulla street art di Uozzart.com

L’opera dello street artist brasiliano Herbert Baglione

All’inizio della via, sulla destra, ci imbattiamo nell’opera realizzata dallo street artist brasiliano Herbert Baglione. Invitato a prendere parte ad una delle prime edizioni del festival Outdoor, nel 2011, si è cimentato con le lunghe pareti della storica falegnameria Blasi. Baglione ha creato, a colpi di spray e pennelli, degli stravaganti e surreali personaggi, vicini tra loro, ma divisi da un tetro mare nero.

Il murale del duo Sten & Lex…

Dall’altro lato della strada trovano posto due murales dal forte impatto visivo. Il primo, un ritratto in tecnica optical, è stato realizzato dal “dinamico duo della street art” italiana Sten & Lex. Veri e propri pionieri dell’arte di strada riconosciuti e affermati a livello mondiale. I loro singolari ritratti di persone comuni, prima che la loro continua ricerca artistica virasse verso l’astrattismo, sono presenti anche in molte altre città italiane ed europee.

… e quello dell’artista francese MTO

A fianco del murale di Sten & Lex ha dipinto lo street artist MTO. L’artista francese, con il murale denominato La casa di Silvio, realizzato nel 2013, disegna un gigantesco buttafuori a protezione di una piccola porta. Sopra l’entrata, fino a qualche anno fa, campeggiava “l’insegna” (anche questa realizzata con gli spray) del locale denominato dall’artista “il bunga bunga”. L’opera è la fotografia di un tempo ormai lontano quando sulle pagine web e dei giornali di tutto il mondo imperversava appunto il termine “bunga bunga”.

Le feste “hot” di Silvio Berlusconi, allora Primo Ministro Italiano, avranno sicuramente colpito l’attenzione di MTO che su questa parete ha voluto così metaforicamente “immortalare” una brutta pagina della politica italiana. Anche se la scritta è stata cancellata, questo gigantesco addetto alla security si inserisce bene nell’ambiente, dato che Ostiense è una meta fissa per gli amanti della nightlife romana.

I segni di Otom e di GECO nel quartiere Ostiense

Procedendo in avanti, sul lato destro della strada, trova spazio il murale realizzato da un altro street artist francese. Stiamo parlando di Otom. Con questo efficace ritratto di donna ha voluto mettere insieme due delle anime dell’arte di strada: il writing e i murales. Ecco quindi che i capelli di questa sorridente ragazza non sono altro che parole realizzate nel tipico stile dei graffiti. Basta voltarsi indietro e girare lo sguardo verso l’inizio della strada per scorgere una delle tante gigantesche scritte di GECO. Writer? Vandalo? Artista? Impossibile catalogarlo. Sicuramente i fatti recenti lo hanno posto al centro dell’attenzione mediatica a livello internazionale.

Poster, stencil e sticker nel sottopassaggio

Il sottopassaggio che collega via delle Conce con via del Porto Fluviale è diventato, da ormai più di cinque anni a questa parte, una vera miniera per tutti gli appassionati di street art. Poster, stencil, sticker la fanno da padroni in un vero e proprio bombardamento di arte urbana, su entrambi i lati del tunnel. Tanti i nomi presenti che diventa quasi impossibile fare un elenco. Questo piccolo sottopasso è forse una delle espressioni più originali e potenti di una street art “dura e pura”. L’artista esprime se stesso e il suo pensiero direttamente in strada, senza vincoli o autorizzazioni, regalandoci quindi un’opera che è a disposizione di tutti, ben consapevole che il suo tempo di permanenza in loco è decisamente limitato.

La monumentale opera di BLU

Andando più avanti è impossibile non accorgersi della monumentale opera di BLU, street artist italiano, consacrato tra i più grandi al mondo. Era il 2014 quando, sospeso con delle funi ancorate al tetto di questo stabile di proprietà dell’aeronautica militare ma occupato dal 2003, iniziò i lavori per la creazione di questi eccentrici e buffi personaggi che restano ben visibili ancora oggi. Le finestre dell’edificio sono diventate gli occhi di questi bizzarri soggetti, grazie alla fantasia illimitata di un’artista da sempre vicino ai centri sociali e alla difficile problematica dell’emergenza abitativa. Ancora oggi, questo gigantesco murales, resta a tutti gli effetti uno dei simboli della street art del quartiere Ostiense e, per estensione, di tutta Roma.

Le foto dell’Associazione Culturale Formazione Fotografica

Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Seguite le nostre pagine FacebookTwitter e Google News

1 Comment »

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: