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Franco Battiato di Aldo Nove – La recensione del libro

Edito da Sperling & Kupfer “Franco Battiato” è la biografia che lo scrittore Aldo Nove dedica al cantautore recentemente scomparso, un maestro immenso della musica contemporanea. Un libro che l’autore scrive in qualità di fan, rievocando la parabola musicale ed esistenziale di Battiato rispetto all’influenza che essa ha avuto nella sua vita…

Edito da Sperling & Kupfer “Franco Battiato” è la biografia che lo scrittore Aldo Nove dedica al cantautore recentemente scomparso, un maestro immenso della musica contemporanea. Un libro che l’autore scrive in qualità di fan, rievocando la parabola musicale ed esistenziale di Battiato rispetto all’influenza che essa ha avuto ed ai momenti che essa ha scandito nella sua vita.

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La facoltà dello stupore: è questo il nucleo attorno al quale orbita l’intera esperienza artistica di Franco Battiato

«I suoni erano inauditi, ma facevano parte di me. Rarefazioni che avevo pur vissuto, anche se mai trovate espresse nel panorama musicale che mi circondava. Come un viaggio in abissi che contenevo. In un altro spazio. In un altro tempo».

La facoltà dello stupore: è questo il nucleo attorno al quale orbita l’intera esperienza artistica di Franco Battiato, la matrice che accomuna tutti i brani della sua vastissima produzione. La sua musica è un dono, un invito a smarrirsi per poi ritrovarsi; è un’esortazione a sperimentare continue incursioni in un altrove sconosciuto, negli infiniti «mondi lontanissimi» che possono aprirsi lungo il cammino delle nostre vite. Ed è proprio questo «senso di stupore inaudito» il sentimento dal quale prende le mosse Aldo Nove per ripercorrere l’evoluzione umana e creativa del musicista siciliano e illuminare le incessanti peregrinazioni dello spirito che la alimentano.

È così che nelle pagine del libro si conosce un giovanissimo Battiato che a Riposto, in Sicilia, trascorre interi pomeriggi ad ascoltare i suoni della natura, con l’inquietudine di chi ha sempre voglia di andare via. Anni dopo, a Roma, lo vedremo incassare il «le faremo sapere» dei discografici. Per poi seguirlo a Milano, dove muoverà i primi passi nel mondo della musica e si imporrà all’attenzione del pubblico e della critica come una delle voci più originali del momento.

Nel libro Aldo Nove narra di incontri sorprendenti, di turbamenti capaci di trasformarsi in musiche e parole

Nel libro Aldo Nove narra di incontri sorprendenti, di turbamenti capaci di trasformarsi in musiche e parole, in suoni che sembrano provenire dal recesso dell’anima e hanno la forza di dilatare il tempo e lo spazio. I lettori vengono così condotti per mano nei meandri dell’opera di uno dei più grandi geni della musica contemporanea, venendo chiamati a cogliere i «frammenti dell’infinito» disseminati lungo un percorso musicale ed esistenziale di rara intensità.

Infine, leggeranno le parole d’amore e di riconoscenza di uno scrittore affermato nei confronti di un uomo in grado come pochi altri di trascendere i confini, di guardare oltre le cose. Un momento autentico che giunge alla fine della lettura con una missiva pregna di riconoscenza da parte di un appassionato al suo oggetto d’amore.

Nei capitoli la vita di Battiato si mescola ad aneddoti privati dell’autore, suo grande fan

Questo libro è un dono che mi è stato fatto in questi giorni di commozione e commemorazione a seguito della scomparsa del Maestro. Da suo grande estimatore l’ho divorato in poche ore. Su Battiato, negli anni, è stato scritto di tutto e tanto ancora se ne scriverà in futuro. Ai cultori del musicista siciliano il lavoro di Aldo Nove potrà sembrare un po’ superficiale e probabilmente destinato al grande pubblico. A suo modo tuttavia possiede il merito di intrattenere e di interessare alla materia.

L’opera è scritta in ordine cronologico, dall’infanzia di Battiato a Riposto fino alla pubblicazione nel 2017 del suo ultimo brano inedito, “Torneremo ancora”. Nei capitoli la vita di Battiato si mescola ad aneddoti privati dell’autore, suo grande fan. E passa in rassegna (talvolta con qualche piccola inesattezza) gli album ed il resto della produzione creativa dell’artista siciliano.

La figura di Battiato si delinea senza particolari tecnicismi, per come è stato percepito

Ad ogni modo la ricostruzione fatta da Aldo Nove è gradevole e la lettura scorrevole. Perché bilancia in maniera coerente il percorso artistico del cantautore con quello biografico. Pur senza addentrarsi troppo in questioni personali che rimangono oscure, misteriose, accrescendone così il fascino. L’autore delinea la figura di Battiato senza particolari tecnicismi, prestando ascolto non tanto a quello che ha fatto, quanto alla sua percezione. Ovvero quella del pubblico. Il libro è dunque più un miniromanzo che una storia, e Aldo Nove finisce per restituirci una sua versione di Battiato.

La possibilità di dare molteplici interpretazioni ad un’esistenza, ovvero di vivere molteplici vite, rappresenta assieme alla coesistenza degli opposti. Probabilmente il messaggio più alto della poetica dell’autore siciliano, cristallizzato nella sua autobiografia “Temporary Road” – scritta con Giuseppe Pollicelli ed uscita con relativo documentario in DVD nel 2018 per La Nave di Teseo – quando nel sottotitolo sottolinea si tratti di “(Una) vita di Franco Battiato”, come se anche lui presentasse una sua versione tra le tante possibili.

Ben venga quindi anche l’interpretazione fatta da Aldo Nove, per il semplice fatto che Battiato è di se stesso in tutte le sue varianti e di tutti coloro che l’hanno amato e continueranno ad amarlo. Perché tutti ne conserveranno un proprio ricordo, ne ricostruiranno una propria versione. Una propria interpretazione.

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