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Frida Kahlo, il docufilm di Ali Ray nei cinema italiani dal 22 al 24 novembre

Last Updated on 04/11/2021

Arriva nei cinema italiani, dal 22 al 24 novembre 2021, Frida Kahlo, il film documentario di Ali Ray distribuito da Adler Entertainment, durata 90 minuti.

The Two Fridas, 1939, Frida Kahlo, Museo de Arte Moderno, Photo © Bridgeman Images
The Two Fridas, 1939, Frida Kahlo, Museo de Arte Moderno, Photo © Bridgeman Images

Arriva nei cinema italiani, dal 22 al 24 novembre 2021, Frida Kahlo, il film documentario di Ali Ray distribuito da Adler Entertainment, durata 90 minuti.

La sinossi del film Frida Kahlo

Chi era Frida Kahlo? Tutti la conoscono, ma chi era davvero la donna dietro i colori brillanti, le grandi sopracciglia e le corone di fiori? Un viaggio attraverso la vita di un’autentica icona mondiale, alla scoperta della sua arte e della verità dietro la sua vita, spesso turbolenta. Creato in collaborazione con esperti che conoscevano personalmente Frida Kahlo, insieme a coloro che hanno studiato e curato il suo lavoro, un insieme di interviste, commenti e una dettagliata esplorazione della sua arte offrono un tesoro di colori e un’esplosione di vivacità.

Il film, personale e intimo, offre un accesso privilegiato alle sue opere e mette in evidenza la fonte della sua febbrile creatività

Girato per la maggior parte presso presso la sua celebre abitazione, Casa Azul (Casa Blu), a Città del Messico, questo film personale e intimo offre un accesso privilegiato alle sue opere e mette in evidenza la fonte della sua febbrile creatività, la sua resilienza e la sua ineguagliabile passione per la vita, la politica, gli uomini e le donne. Scavando più a fondo di quanto qualsiasi film abbia mai fatto finora, con il supporto di esperti di fama mondiale ed esplorando la grandiosità di quest’artista, alla scoperta della vera Frida Kahlo.

Le parole del regista Ali Ray

“Dirigere questo film ha cambiato totalmente la mia visione di Frida Kahlo come artista – spiega il regista – Prima non le avevo prestato molta attenzione, sentendomi un po’ scoraggiata dall’onnipresenza della sua immagine come icona sulle copertine di cuscini e magliette. Ora, avendo studiato le sue opere più da vicino e comprendendo il loro contesto di tempo e luogo, ne sono completamente affascinata. Avere accesso alle sue lettere personali è stata una parte fondamentale della realizzazione del film e nella mia comprensione del suo lavoro. Mi ha permesso di vedere come la fragilità e le insicurezze rivelate nelle sue lettere siano state elaborate attraverso l’atto della pittura. Le sue tele meticolosamente dipinte erano il suo modo di interpretare il mondo, la sua politica, le sue passioni ed emozioni, trasformandole in immagini di forza, sfida e comprensione”.

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