Sab. Apr 25th, 2026

Viaggio in Italia, alla Galleria Continua le opere di Hiroshi Sugimoto

Viaggio in Italia, alla Galleria Continua le opere di Hiroshi Sugimoto
Viaggio in Italia, alla Galleria Continua le opere di Hiroshi Sugimoto

Sarà visitabile sino al 13 febbraio 2024, presso la Galleria Continua del The St. Regis Rome, “Viaggio in Italia”, con le opere di Hiroshi Sugimoto che ripercorre parte delle tappe italiane di un celebre viaggio

Sarà visitabile sino al 13 febbraio 2024, presso la Galleria Continua del The St. Regis Rome, “Viaggio in Italia”, con le opere di Hiroshi Sugimoto. La mostra, accompagnata da un testo critico di Ilaria Bernardi, si muove dagli interni di alcuni teatri storici e ripercorre parte delle tappe italiane di un celebre viaggio, di quattro delegati giapponesi conosciuti anche come i “Quattro Ragazzi” o “Tenshō ken’ō shisetsu” che letteralmente significa “L’Ambasciata Tenshō in Europa”; per concludersi negli spazi sconfinati del mare di Amalfi.

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Le opere in mostra

“Theaters” è un progetto nato nel 1976 che ha portato l’artista, per più di quarant’anni, a fotografare l’interno di cinema e di teatri di tutto il mondo. Nel 2013, dopo un’interruzione di quasi quindici anni, Sugimoto riprende a lavorare sui teatri includendo per la prima volta nei suoi scatti, oltre allo schermo illuminato, anche la platea e la galleria del teatro, estendendo la visuale allo spazio del pubblico. Nel solco di questa più recente ricerca s’includono le opere esposte in galleria.

In “Theaters” il tempo di esposizione utilizzato per la fotografia corrisponde al tempo di proiezione del film

In “Theaters” il tempo di esposizione utilizzato per la fotografia corrisponde al tempo di proiezione del film, ciò consente a Sugimoto di catturare la durata dell’intero film in un solo scatto, trasformando lo schermo in un rettangolo bianco in grado di illuminare il teatro e restituirne la bellezza architettonica, così come a svelarne i dettagli appena percepibili nella semioscurità. Proprio come avviene nei suoi “Seascapes”, dove i mari rappresentano un passato che va rigenerandosi e ripetendosi – ogni volta più ricco di vissuto e di storia – anche in questa occasione l’artista delega allo spettatore la responsabilità di declinare al tempo attuale la memoria contenuta in un magico spazio bianco.

La serie “Seascapes” presenta vedute del mare, in cui la linea dell’orizzonte, collocata sempre alla stessa altezza, divide equamente acqua e cielo

La serie “Seascapes” presenta vedute del mare, in cui la linea dell’orizzonte, collocata sempre alla stessa altezza, divide equamente acqua e cielo. Prive di qualsiasi presenza umana, imbarcazione, o qualsivoglia altro elemento all’infuori dell’acqua e dell’aria, queste opere ci portano indietro nel tempo donandoci un senso di eternità. Il fotogramma, scattato con una fotocamera di grande formato stile XIX secolo utilizzando pellicola in bianco e nero, cattura il fluire del tempo restituendoci immagini cariche di mistero fatte per essere ammirate e contemplate. “(…) Mistero dei misteri, l’acqua e l’aria sono proprio lì davanti a noi nel mare. Ogni volta che guardo il mare, provo un calmante senso di sicurezza, come se visitassi la mia casa ancestrale; mi imbarco in un viaggio di osservazione” dichiara Hiroshi Sugimoto.

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