Last Updated on 13/12/2023
Era il 13 dicembre 1903 quando l’emigrante Italo Marchioni, marchigiano d’origine, ricevette negli USA il brevetto del cono gelato

Era il 13 dicembre 1903 quando l’emigrante Italo Marchioni, marchigiano d’origine, ricevette negli USA il brevetto del cono gelato.
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Chi era Italo Marchioni?
Marchioni era già conosciuto per le strade di New York, dove vendeva ghiaccioli al limone serviti ai clienti dentro bicchierini di vetro. Poi decise di usare dei fogli di carta a forma di cono come contenitore. Quindi, s’impegnò a individuare un supporto commestibile che si sposasse perfettamente con il sapore del gelato. La soluzione fu una cialda da piegare a forma di cono, nel momento in cui era ancora calda.
Riferimenti storici a forme approssimative di cono gelato sono presenti nei libri di ricette della scrittrice inglese Agnes Marshall (1888) e ancora prima nel XVI secolo, sotto Caterina de’ Medici, con l’uso di gustare i gelati insieme ad ostie di pane.
Le altre date importanti
La diffusione su scala industriale dei coni partì invece nel 1912, con i coni che venivano arrotolati a mano. L’introduzione di una macchina in grado di effettuare tale operazione (brevettata da Frederick Bruckman, originario dell’Oregon) segnò la svolta, costruendo il successo della società Nabisco.
Altra geniale intuizione fu quella di Spica, titolare di una ditta napoletana produttrice di gelati, che ideò uno strato isolante all’interno del cono, composto di olio, zucchero e cioccolato, affinché non si ammorbidisse tutto.
Nel 1960 registrò il brevetto con il nome di “cornetto”, destinato a diventare una variante di successo del gelato grazie alla multinazionale anglo-olandese Unilever, che rilevò la ditta Spica e vendette il cornetto in tutto il mondo attraverso il marchio Algida.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

