Last Updated on 13/07/2024
L’Amica Geniale di Elena Ferrante è il libro del secolo secondo il New York Times: il quotidiano americano ha fatto scegliere a 503 luminari della letteratura i loro 10 volumi preferiti tra quelli pubblicati tra il primo gennaio del 2000 a oggi

L’Amica Geniale di Elena Ferrante è il libro del secolo secondo il New York Times: il quotidiano americano ha fatto scegliere a 503 luminari della letteratura i loro 10 volumi preferiti tra quelli pubblicati tra il primo gennaio del 2000 a oggi e poi affidato a Upshot, la rubrica del giornale che fotografa la realtà attraverso i numeri, il compito di stilare la hit parade.
Hanno partecipato all’impresa personalità come Stephen King, Bonnie Garmus, Claudia Rankine, James Patterson, Sarah Jessica Parker, Karl Ove Knausgaard, Elin Hilderbrand, Thomas Chatterton Williams, Roxane Gay, Marlon James, Sarah MacLean, Min Jin Lee, Jonathan Lethem e Jenna Bush Hager.
“Uno dei principali esempi della cosiddetta autofiction”
Il primo volume della quadrilogia napoletana dedicato all’amicizia tra le protagoniste Elena e Lila ha trionfato al primo posto in quanto “uno dei principali esempi della cosiddetta autofiction, una categoria che ha dominato finora la letteratura del 21esimo secolo”, scrive il quotidiano, secondo cui “leggere questo romanzo indimenticabile e senza scorciatoie e’ come andare in bicicletta sulla ghiaia: ruvido, scivoloso e esasperante, tutte queste qualità allo stesso tempo”.
E’ l’unico nome italiano nella top 100 del quotidiano
Della Ferrante, di cui il Times ha rispettato la richiesta di anonimato, sono in classifica anche Storia della Bambina Perduta, l’ultimo capitolo della quadrilogia uscito nel 2014, collocato all’ottantesimo posto in classifica, seguito al 92esimo da I Giorni dell’Abbandono: le tre presenze fanno dell’unico nome italiano nella top 100 del quotidiano l’autore con più titoli inclusi nella lista.
Gli altri libri nella top five
L’Amica Geniale ha battuto nella hit parade Al Calore di Soli Lontani della premio Pulitzer Isabel Wilkinson, giudicato dal New York Times “l’opera di storia piu’ vitale e leggibile nella memoria recente”, e Wolf Hall di Hilary Mantel. Completano la ‘top five’ Il Mondo Conosciuto di Edward P. Jones e Le Correzioni di Jonathan Franzen.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

