Mer. Mag 27th, 2026

L’ultimo Natale di guerra, la recensione del libro di Primo Levi

L’ultimo Natale di guerra, la recensione del libro di Primo Levi
L’ultimo Natale di guerra, la recensione del libro di Primo Levi

Con “L’ultimo Natale di guerra”, Einaudi per la prima volta riunisce in un unico volume i racconti «dispersi» di Primo Levi, scritti tra il 1977 e il 1987 e pubblicati in tempi diversi…

Con “L’ultimo Natale di guerra”, Einaudi per la prima volta riunisce in un unico volume i racconti «dispersi» di Primo Levi, scritti tra il 1977 e il 1987 e pubblicati in tempi diversi: ventisei storie che danno un’idea precisa del libro di racconti che Levi stava elaborando negli ultimi anni.

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La trama del libro

Raccogliere in un solo libro i racconti che Primo Levi scrisse nell’ultimo decennio della sua esistenza significa compiere una scelta importante, quella di dar forma unitaria agli scritti che, pur rappresentando l’ultima, fondamentale produzione di Levi, finora si potevano trovare soltanto in opere separate: nei Racconti e saggi, usciti nel 1986 per “La Stampa” e ristampati nel 1997 con il titolo di Il fabbricante di specchi, troviamo venticinque racconti e venti saggi, alcuni dei quali già editi, mentre nell’edizione delle Opere uscite nel 1997 nella collana “Nuova Universale Einaudi” sono compresi cinque racconti quasi sconosciuti al grande pubblico: Cena in piediIn una notte, AnagrafeL’ultimo Natale di guerra, Le fans di Delta Cep e Fra Diavolo sul Po.

La scelta di riunire le storie pubblicate in tali opere (ad esclusione di quelle già apparse nel volume I racconti, pubblicato negli “Einaudi Tascabili”) non solo dà compattezza agli scritti cui Primo Levi si dedicò per un intero decennio, stabilendo per la prima volta un’edizione completa, ma permette al lettore di seguire, lungo un percorso coerente, lo sviluppo narrativo e stilistico dell’ultimo Primo Levi: ai racconti che rimandano a opere precedenti (dal Sistema periodico alle Storie naturali) se ne intrecciano altri che segnano due direzioni di scrittura veramente nuove, quella “fantastica” (Il fabbricante di specchi, Il passa-muri) e quella umoristico-naturalistica (le “interviste naturali” a un gabbiano, a una giraffa o a un ragno). In questo modo, nuovi aspetti dello stile di Levi si affiancano a quelli più noti, e il risultato è un libro in fieri ma già compatto e omogeneo, ricco di spunti e di stimoli.

Biografia di Primo Levi

Primo Levi nasce a Torino nel 1919. Si laurea in chimica nel 1941. Dopo l’8 settembre del 1943 si rifugia in montagna e si unisce a una banda di partigiani. Arrestato nel mese di dicembre, è trasferito nel campo di Fossoli in provincia di Modena. Nel febbraio del 1944, insieme ad altri 650 ebrei, viene deportato ad Auschwitz. Nel gennaio del 1945 il campo viene liberato dai soldati russi. Il ritorno in Italia dura molti mesi e passa per molti paesi: Russia, Ucraina, Romania, Ungheria, Austria, Germania. Nel 1947 pubblica la prima edizione di Se questo è un uomo presso l’editore De Silva.

Nel 1948, è assunto alla Siva, l’industria chimica dove lavorerà per tutta la vita, prima come impiegato poi come dirigente. Nel 1958 una nuova edizione di Se questo è un uomo esce da Einaudi, che da quel momento pubblica quasi tutti i suoi libri: La tregua (1963), Storie naturali (1966), Vizio di forma (1971), Il sistema periodico (1975), La chiave a stella (1978), Lilít e altri racconti (1981), Se non ora, quando? (1982), I sommersi e i salvati (1986). Muore a Torino nel 1987. Oltre ai singoli libri, Einaudi ha pubblicato le sue Opere complete in tre volumi, a cura di Marco Belpoliti, e un Album Primo Levi curato da Roberta Mori e Domenico Scarpa.

Scheda del libro

Titolo: L’ultimo Natale di guerra
Autori: Primo Levi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2000
Pagine: 130 p.
ISBN: 9788806153939
Prezzo: € 12,39

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