Scarlett Johansson guida il capitolo “La rinascita” diretto da Gareth Edwards, dove un predatore ibrido e location tropicali riaccendono la sfida fra scienza e natura…

Dal 1993 a oggi, l’universo di Jurassic Park ha attraversato tre decenni di cinema, evolvendosi da esperimento sfuggito di mano a metafora del nostro rapporto con l’ecosistema. Jurassic World (2015) ha riaperto il parco con esiti catastrofici; Il regno distrutto (2018) ha mostrato l’esodo dei dinosauri nel mondo civile; Il dominio (2022) ha sancito la convivenza forzata tra specie. La Rinascita riparte da questo equilibrio fragile, con nuovi protagonisti e l’ombra di una minaccia genetica in arrivo.
Tutte le volte in cui abbiamo parlato di Jurassic Park
Il ruggito riparte dal 2 luglio
Il soft reboot approda nei cinema italiani il 2 luglio 2025, trentadue anni dopo l’esordio della saga. La storia è ambientata nel 2027. Un pianeta affollato da creature preistoriche vede gli ultimi dinosauri rifugiarsi in oasi tropicali sorvegliate da società farmaceutiche pronte a sfruttarne il patrimonio genetico.
Missione genetica sull’isola proibita
Zora Bennett (Scarlett Johansson), agente sotto copertura, si unisce al paleontologo Henry Loomis (Jonathan Bailey) e al veterano Duncan Kincaid (Mahershala Ali). Il loro obiettivo è prelevare campioni di DNA ancestrale che potrebbero rivoluzionare la medicina, aggirando un sistema di sicurezza dominato da creature colossali di terra, cielo e mare.
Distortus Rex, il nuovo incubo
Il Distortus Rex, o D-Rex, è il predatore a sei arti nato in laboratorio che incarna il rischio di spingersi oltre i limiti dell’ingegneria genetica. Il suo design – un tributo all’estetica biomeccanica – aggiorna l’archetipo dello spaventapasseri preistorico, proiettandolo in un futuro in cui la minaccia non è soltanto naturale ma artificiale.
Dietro la macchina da presa
Gareth Edwards sceglie la pellicola 35 mm per restituire la grana del 1993; la fotografia di John Mathieson alterna le giungle di Krabi in Thailandia agli studi maltesi di Kalkara. Alexandre Desplat dirige la London Symphony Orchestra agli Abbey Road Studios, mescolando il tema originale di John Williams con arrangiamenti elettronici che evocano tensione contemporanea.
Effetti e dinosauri di nuova generazione
Animatronici e CGI convivono, riportando in scena Velociraptor e Spinosaurus accanto a specie inedite – Mutadon, Titanosaurus – basate su ricerche paleontologiche aggiornate. Il risultato è un bestiario che trasforma la saga in una riflessione sul nostro potere di creare e distruggere.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

