Last Updated on 30/06/2025
L’opera di Hayao Miyazaki conquista il cuore di Hollywood e si impone come punto di riferimento nell’animazione contemporanea. Un riconoscimento che celebra la forza della poesia disegnata a mano

Più di cinquecento professionisti tra registi, attori e sceneggiatori sono stati chiamati a selezionare i dieci titoli animati che hanno definito gli ultimi venticinque anni. In cima, con un margine sorprendente, si è imposto La città incantata di Hayao Miyazaki, uscito in Giappone nel 2001 e premiato con l’Oscar due anni più tardi. Il riconoscimento ribadisce l’eredità internazionale del film, capace di superare produzioni tecnicamente avveniristiche grazie a una narrazione sospesa tra mito e modernità.
Tutte le volte in cui abbiamo parlato di Miyazaki
Il segreto di un’opera senza tempo
La vicenda di Chihiro, bambina intrappolata in un mondo di spiriti, continua a sedurre nuove generazioni per l’intreccio di folklore nipponico e temi universali: crescita, identità, ecologia. L’animazione disegnata a mano, arricchita da giochi di luce e da una colonna sonora evocativa, crea un linguaggio visivo che non invecchia. Lontano dall’estetica digitale dominante, Miyazaki offre uno spazio contemplativo che invita lo spettatore a rallentare e a lasciarsi trasportare, suggellando la sua poetica dell’incanto quotidiano.
Un impatto culturale che va oltre lo schermo
Il trionfo nella classifica rappresenta un segnale forte per l’industria: l’animazione non è un sottogenere ma un mezzo narrativo capace di affrontare la complessità del reale. Negli studi californiani già si discute di quanto l’approccio “artigianale” di Ghibli possa influenzare le future produzioni occidentali, mentre in Giappone le sale ripropongono maratone dedicate al maestro. Il pubblico globale risponde con un rinnovato interesse per la filmografia dello studio, dai classici Il mio vicino Totoro e Principessa Mononoke fino al recente Il ragazzo e l’airone, confermando la vitalità di un marchio che continua a vivere di passaparola e passione.
Prospettive e ricadute culturali
Il richiamo mediatico potrebbe tradursi in un nuovo picco di streaming, merchandise e turismo verso il Ghibli Park di Nagakute, in espansione con un’area dedicata proprio a La città incantata. Intanto, la casa di produzione lavora a restauri in 4K e a un’edizione celebrativa per il venticinquesimo anniversario, prevista per l’autunno 2026. Tutti segnali di un fenomeno che, a distanza di quasi un quarto di secolo, non mostra cedimenti.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

