Ven. Ago 28th, 2026

Ceci n’est pas un jeu: il point-and-click surrealista su Magritte rimasto incompleto

Ceci n’est pas un jeu: il point-and-click surrealista su Magritte rimasto incompleto
Ceci n’est pas un jeu: il point-and-click surrealista su Magritte rimasto incompleto

Nel 1995, un editore belga finanziò un videogioco, il cui titolo era Ceci n’est pas un jeu, ispirato all’opera di René Magritte…

Nel 1995, un editore belga finanziò un videogioco ispirato all’opera di René Magritte. Doveva essere un’avventura point-and-click, con enigmi surreali e ambientazioni tratte da quadri famosi. Il titolo era Ceci n’est pas un jeu.

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Quadri da attraversare

Il giocatore avrebbe potuto entrare nel celebre L’Empire des lumières, in La trahison des images, attraversare cieli in interni e pipe parlanti. Ogni oggetto si comportava in modo opposto al previsto: ombre senza corpo, porte che si aprivano su cieli notturni.

Un’opera irrealizzata

Solo il primo capitolo fu completato. Conflitti interni e problemi di diritti portarono alla sospensione del progetto. I file furono archiviati e mai distribuiti, anche se una demo circola oggi tra collezionisti di software artistico.

Il gioco e l’arte

Quel gioco sarebbe stato la sintesi perfetta tra interattività e linguaggio visivo. Non solo omaggio a Magritte, ma anche tentativo di pensare il videogame come mezzo concettuale. Un’arte del paradosso mai vissuta.

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