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Il dipinto del 1959: Il castello dei Pirenei di René Magritte e l’isola volante di Laputa

Il castello dei Pirenei è un olio su tela di René Magritte del 1959 situato nel Museo d’Israele di Gerusalemme. E’ considerata una fra le opere più note e rappresentative dell’artista. Per realizzarla potrebbe essersi ispirato a I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift…

Il castello dei Pirenei è un olio su tela di René Magritte del 1959
Il castello dei Pirenei è un olio su tela di René Magritte del 1959

Il castello dei Pirenei è un dipinto (olio su tela, 200 × 145 cm) di René Magritte del 1959 situato nell’Museo d’Israele di Gerusalemme. E’ considerata una fra le opere più note e rappresentative dell’artista. La commissionò l’avvocato e amico Harry Torczyner che, fra i vari soggetti proposti dall’artista, scelse quello di una roccia sormontata da un castello. Questa è inoltre situata sopra un oceano, dietro un cielo nuvoloso.

Il riferimento al romanzo di Jonathan Swift
L’isola volante di Laputa

Secondo quanto riportato in una delle numerose lettere scritte fra i due, Magritte dichiarò che il quadro “non è esente da rigore, addirittura da durezza” riferendosi all’atmosfera che si viene a determinare per la pittura precisa e omogenea. Secondo alcune testimonianze, l’opera sembra ispirarsi all’isola volante di Laputa apparsa ne I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. La roccia, secondo alcuni, è un riferimento “alla permanenza e alla memoria che si contrappongono ad elementi mutevoli quali il mare”. Secondo altre fonti, invece, simboleggia “la speranza che domina sul mare scuro”.

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