Nel 1620 un facoltoso mercante romano acquistò una Maddalena penitente attribuita a Caravaggio, da collocare nella cappella privata del proprio palazzo

Nel 1620 un facoltoso mercante romano acquistò una delle Maddalena penitente attribuita a Caravaggio, da collocare nella cappella privata del proprio palazzo. Due secoli dopo, l’edificio venne trasformato in un albergo, e la cappella fu murata. Il dipinto rimase sigillato.
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L’oblio e la voce
Solo nel 1963, durante una ristrutturazione, si scoprì un’intercapedine dietro una parete. Dentro, un dipinto annerito, con tratti compatibili con la mano del Merisi. Ma l’attribuzione non fu mai ufficializzata. Il quadro fu richiesto da un erede della proprietà e rinchiuso in un caveau, mai più visibile al pubblico.
Il mistero permanente su questa Maddalena
Alcuni storici sostengono che si tratti di una copia antica. Altri, basandosi su confronti stilistici, credono all’originale. Ma senza possibilità di osservazione diretta, l’opera resta “fuori catalogo” in senso letterale. Una Maddalena sepolta due volte: dalla storia e dall’inerzia.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

