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Il sanguinaccio dell’Immacolata di Giuseppina Torregrossa – La recensione

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Il nuovo libro di Giuseppina Torregrossa, “Il sanguinaccio dell’Immacolata”, edito da Mondadori: una nuova indagine per la vicequestora Marò Pajno in una Palermo seducente ma carica di contraddizioni

La scrittrice Giuseppina Torregrossa con il suo ultimo romanzo

È inverno a Palermo, l’atmosfera delle festività si fa già sentire. In Sicilia è esplosa la febbre del gioco, come ogni santo Natale. Anche le tradizioni culinarie sono nel loro pieno fiorire. La scrittrice Giuseppina Torregrossa torna in libreria con un romanzo giallo: “Il sanguinaccio dell’Immacolata”, edito da Mondadori. È il suo terzo libro con protagonista la poliziotta Marò Pajno – dopo Pansa e prisenza nel 2012 e Il basilico di Palazzo Galletti nel 2018 – che ha fatto carriera ed è diventata vicequestora, nonché a capo del gruppo antifemminicidio della Mobile.

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La trama

Se nel precedente romanzo eravamo in procinto di festeggiare il 15 agosto, qui siamo alla vigilia dell’Immacolata. All’alba del 7 dicembre viene uccisa la pasticciera Saveria Russo proprio mentre stava aprendo il negozio per preparare dolci e in particolare il sanguinaccio. Si pensa a una rapina, ma che senso ha cercare di rubare soldi prima che il locale apra? Quale denaro può mai esserci in cassa? Altro aspetto di cui tener conto è che Saveria è la figlia di un potente boss mafioso. Chi mai dunque oserebbe un tale gesto “in casa” del boss? Si fanno strada varie piste, da una guerra tra famiglie mafiose per nuove spartizioni del potere al delitto per gelosia (forse Saveria aveva un amante?).

Un romanzo introspettivo

La narrazione oltre alla parte investigativa, condotta con realismo e attenzione al particolare, entra nelle dinamiche psicologiche dei personaggi. Marò attraversa un periodo sentimentalmente difficile. La storia d’amore con il collega Sasà è finita. È insicura e cerca di colmare il senso di vuoto interiore mangiando smodatamente. Si trascura. Il rapporto con la madre è ancora spinoso, mentre si ricompone l’armonia con la sorella. Nonostante le difficoltà personali, Marò si impegna nella soluzione del caso, anche stavolta messa sotto pressione dal questore Bellomo che ha grandi progetti di carriera. Per calarsi nella vita della vittima, quasi identificarsi a fine investigativo, Marò ogni volta scopre un aspetto di sé, della propria femminilità, del passato familiare.

La bellezza di Palermo

Il fascino di Palermo emerge dalla narrazione, dai monumenti al mare, ai mercati abbondanti di frutti, verdure e cibi locali ma anche di altre parti del mondo. Non mancano le critiche: i cumuli di spazzatura che invadono i marciapiedi, il traffico impazzito, l’eccesso di smog.

Il dialetto

L’autrice utilizza qualche parola dialettale, di facile comprensione seguendo il senso del discorso. Ma, per quelle più ostiche, si potrà leggere il glossario a fine libro. Sono inoltre presenti gustose ricette tipiche, dal Buccellato ai cannoli.

Il commento

La scrittura di Giuseppina Torregrossa dimostra ancora una volta tutto il suo fascino. La sua Sicilia sa farla sentire nei profumi, nei cibi, nelle tradizioni, nelle bellezze ma anche nelle contraddizioni. L’ironia dell’autrice contrappunta la narrazione rendendola particolarmente piacevole. Il punto forte, più che la trama in sé e per sé, sta nella capacità di raccontare l’animo delle persone e il loro relazionarsi.

La scheda del libro

Titolo: Il sanguinaccio dell’immacolata.
Autrice: Giuseppina Torregrossa.
Edizioni: Mondadori.
Genere: Gialli e Thriller.
ISBN: 9788804709695.
Pagine: 240.
Prezzo: € 18,50.

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