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Associazione Italiana Editori: nel 2020 saltano 21mila uscite

Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori sull’impatto del coronavirus, nel 2020 saranno 12.500 le novità in uscita bloccate, 44,5 milioni le copie che non saranno stampate. Bilancio nero per la piccola-media editoria: una casa editrice su cinque sta valutando la chiusura…

Un bilancio disastroso. Ma il peggio deve ancora arrivare. Secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori sull’impatto del coronavirus, nel 2020 saranno 21mila i titoli pubblicati in meno, anche se si concretizzerà il recupero. Si contano anche, però, 12.500 novità in uscita bloccate, 44,5 milioni le copie che non saranno stampate e 2.900 i titoli in meno da tradurre.

Cassaintegrazione per il 70% degli editori. Il bilancio su ebook e audiolibri

In merito alla situazione lavorativa di chi fa parte di questo settore, ad aprile erano il 70% gli editori che stavano attuando o programmando la cassa integrazione. Per il periodo compreso tra maggio e agosto, invece, il 42% dei lavoratori ha scelto di temporeggiare con le uscite. L’obiettivo è, soprattutto, arrivare all’ultima parte dell’anno, con solo l’8% degli editori che immagina di rinviare i titoli di settembre-dicembre, sperando in un recupero natalizio. Non così negativo, per fortuna, il bilancio su ebook e audiolibri: nel primo semestre dell’anno solo l’1% degli editori ha dichiarato di aver riprogrammato al ribasso le uscite dei libri in digitale. Il 10% quelle degli audiolibri.

Piccola-media editoria: un editore su tre potrebbe chiudere

Il problema, come già anticipato nelle scorse settimane, riguarda prevalentemente la piccola-media editoria: quasi un editore su dieci (9%) valuta la chiusura per il 2020. Uno su cinque (21%) la considera invece probabile. A fine 2020 si stima che la riduzione dei titoli dei piccoli e medi editori sarà del 32%. Questo vuol dire 21.000 libri in meno, il 54% di tutti quelli che andranno perduti nel 2020. In merito al fatturato: il 72% dei piccoli e medi editori stima una perdita a marzo superiore al 30%, il 56% superiore al 50%, il 29% superiore al 70%. Infine le librerie con il lockdown hanno avuto in dieci settimane 140 milioni di minor fatturato, pari a circa 45 milioni di euro di mancati utili lordi.

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