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Le avventure di Porcu Porcu e dei suoi strampalati amici: la recensione del libro di Massimo Polimeni alias “Nonno Yoyo”

Edito da Words Editing, “Le avventure di Porcu Porcu e dei suoi strampalati amici” è il libro che segna l’esordio nella narrativa per ragazzi del giornalista e scrittore, nonché manager di lungo corso nell’industria del trasporto aereo, Massimo Polimeni.

Edito da Words Editing, “Le avventure di Porcu Porcu e dei suoi strampalati amici” è il libro che segna l’esordio nella narrativa per ragazzi del giornalista e scrittore, nonché manager di lungo corso nell’industria del trasporto aereo, Massimo Polimeni.

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La trama del libro

Il lavoro è figlio del periodo di lockdown vissuto dall’autore la scorsa primavera in Lombardia, lontano dalla propria casa ma vicino ai propri cari. “Il lungo isolamento in compagnia dei nipoti, alla fine è sfociato in sana follia” afferma Polimeni che firma l’opera con lo pseudonimo di Nonno Yoyo. Un vivace divertissement destinato nelle sue intenzioni a lettori dagli 8 agli 11 anni. Così a venire alla luce è stato un nuovo intrigante, irrefrenabile, trasgressivo, irriverente, anticonformista, ironico e geniale eroe. Il suo nome è tutto un programma: Porcu Porcu.

Un personaggio imprevedibile come improbabili sono le armi di cui si serve. Qui non si parla di spade laser, letali bombe incendiarie o missili intergalattici. Lui e i suoi compari – i Coppa-Coppa e i Pizza-Pizza – usano banali “armi biologiche” che producono in quantità inimmaginabile: la cacca e le puzze. Porcu Porcu per le sue avventurose missioni si avvale di prestigiosi consulenti: i professori Tartarin, fisico e tuttologo di fama, e Ampolla, chimico di levatura internazionale ma poco… elevato (misura un metro d’altezza). Sarà possibile seguirli sull’isola di Papua, poi in quella di Krakapolla, nel ventre della piramide egizia di Ignotik e persino nel palazzo imperiale giapponese. E sarà possibile incontrare astrusi e inimmaginabili personaggi.

Il nostro commento

Porcu Porcu è un eroe sicuramente imbarazzante, ma mai volgare o violento. Rispettoso delle donne, della natura e dei più deboli, implacabile con bulli e smargiassi, leale e altruista con i suoi amici. Protagonista di avventure esilaranti e surreali, a volte demenziali, ma sempre divertenti.

Credo che Massimo Polimeni, o meglio Nonno Yoyo, sia un maestro nel valorizzare il proprio tempo grazie alla scrittura: l’invenzione del personaggio di Porcu Porcu ne è un esempio luminoso. Il lockdown ha creato per lui un’occasione che, da navigato dirigente d’azienda, non si è lasciato scappare: rimanere per tanto tempo in compagnia dei propri nipoti. Ascoltarli. Imparare a vivere come loro. Imparare a parlare delle cose che li fanno ridere, anche se ai grandi potrebbero apparire un po’ fuori dalle regole. In definitiva, forse per la prima volta, viverli veramente questi bambini. Quasi un risarcimento a fronte dei lunghi periodi lontano dalla propria famiglia, che l’autore deve aver sperimentato durante la propria carriera.

E forse è stato questo intuito da uomo di marketing a dargli la forza, o piuttosto suggerirgli l’incoscienza, di scrivere un libro su un personaggio che riassume in sé tutta una serie di comportamenti che un nonno dovrebbe “condannare”, ma che invece il nipote non vede l’ora di mettere in pratica, forse proprio perché “scorretti”.

Questo libro è stato per l’autore anche un’opportunità per raccontarsi, per tradurre il proprio vissuto, esperienze e saperi

Non credo sia questione di accondiscendenza, o di cattivo esempio rispetto a inevitabili doveri genitoriali. Credo sia questione di tempo riguadagnato e per questo goduto fino in fondo. Perché in definitiva questo libro è stato per l’autore anche un’opportunità per raccontarsi, per tradurre il proprio vissuto, esperienze e saperi, in un immaginario che potesse essere accessibile anche ai membri più piccoli della propria famiglia.

Per questo auguriamo a Nonno Yoyo di continuare a scrivere altre storie per i propri nipoti, magari coinvolgendoli ancora di più nella fase creativa, anche attraverso la realizzazione di disegni e illustrazioni, mettendo a disposizione del lettore una possibile interpretazione visuale di quanto raccontato. Un progetto nel progetto, che potrebbe però aumentare il valore intrinseco dell’opera non solo per il destinatario finale, quanto soprattutto per l’autore: per quella voglia di stare insieme e riscoprirsi che ne è alla base. Assumere quindi una dimensione collettiva. Fare qualcosa insieme. Condividere. Condividersi.

Chi è Massimo Polimeni

Massimo Polimeni, catanese, giornalista e scrittore con un lungo trascorso da dirigente d’azienda nell’industria del trasporto aereo. Ha vissuto per molti anni all’estero (Seul, Tokio, New York). Vive a Roma. Ha scritto per il teatro e fondato e diretto IN.TEA. (Iniziative Teatrali). Ha collaborato con testate giornalistiche di TV private e con diversi quotidiani. Autore e regista di documentari per conto della RAI. Nel 2015 ha pubblicato per Nulla Die Edizioni il romanzo In Sicilia, un’estate (Premio Letterario Raffaele Artese, 2016) e per lo stesso editore, nel 2017 Quel che resta oltre il buio (vincitore dei Premi Letterari De Finibus Terrae 2017, Città di Acireale 2017, e Città di Arce 2018). Nel 2019 ha pubblicato per Words Editing il romanzo Un respiro di troppo (Premio Amarganta 2019).

Scheda del libro

Titolo: Le avventure di Porcu Porcu e dei suoi strampalati amici
Autore: Massimo Polimeni
Editore: Words Editing
Anno edizione: 2020
Pagine: 132 p.
ISBN: 9788831682640
Prezzo: € 15,00

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