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Muore Diego Armando Maradona: tre film per ricordare il più grande calciatore di sempre

Last Updated on 26/11/2020

Diego Armando Maradona è morto. Lo dice El Clarìn. Il campione aveva 60 anni. Il 3 novembre scorso aveva subito un intervento chirurgico al cervello per un coagulo di sangue ma sembrava aver recuperato bene. Per celebrarlo tre grandi film: Diego Maradona, Maradona – La mano de Dios, Maradona di Kusturica

Diego Armando Maradona è morto. Lo dice El Clarìn. Il calciatore aveva 60 anni. Il 3 novembre scorso aveva subito un intervento chirurgico al cervello per un coagulo di sangue ma sembrava aver recuperato bene. Era stato ricoverato il 2 novembre a La Plata, vicino Buenos Aires, a causa di sintomi di anemia e depressione. Lì i medici avevano rilevato un coagulo di sangue il giorno successivo, causato da un colpo alla testa, e lo avevano trasferito alla clinica Olivos per l’intervento.

Il film Diego Maradona

Diego Maradona è un documentario del 2019 diretto da Asif Kapadia, che narra le vicende del celebre calciatore nei suoi anni al Napoli. Il documentario è stato realizzato grazie alle oltre cinquecento ore di materiale inedito che la famiglia del calciatore ha messo a disposizione del regista Kapadia. La prima clip del documentario viene diffusa il 23 aprile 2019 mentre il primo trailer il 10 maggio.

La trama

Nel luglio del 1984 il Napoli, che non ha mai vinto uno scudetto, acquista dal Barcellona la più grande star del calcio mondiale. I sette anni successivi sono un susseguirsi di trionfi, di feste e di eccessi, presentate attraverso le immagini dell’archivio personale del calciatore argentino.

Il film Maradona – La mano de Dios

Maradona – La mano de Dios è un film del 2007 diretto da Marco Risi, incentrato sulla vita del calciatore argentino. Questo film è riconosciuto come d’interesse culturale nazionale dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo italiano, in base alla delibera ministeriale del 26 settembre 2005.

La trama

Il film inizia con una brevissima sequenza in cui appare un giovanissimo Maradona che, scavalcando un muretto, cade in un pozzo. Salto temporale e la scena rimanda ad una festa in occasione del capodanno dell’anno 2000. In una stanza della villa dove si svolge la festa sono presenti il protagonista, Claudia Villafañe, la moglie del calciatore, e Guillermo Coppola. Maradona prende un’arancia da un cesto posto su un tavolo e, usandola come un pallone, comincia a palleggiare. Spostandosi verso la porta Diego ha un malore. A questo punto comincia un lungo flashback sulla vita di Maradona, a cominciare da quando è bambino.

Nella prima scena Maradona ha nove anni ed è impegnato a portare l’acqua nella sua casa di Villa Fiorito, passando davanti ad un campo di calcio dove stanno giocando i suoi amici viene invitato a giocare, e lui senza pensare all’incarico assegnatogli dalla sua famiglia abbandona i bidoni e si tuffa nel gioco. Alla fine della partita i bidoni dell’acqua sono scomparsi e il piccolo Diego è costretto a subirne le conseguenze. Subisce l’ira del padre che gli proibisce di giocare a pallone per una settimana, il peggiore castigo che potesse capitargli. Il film prosegue con nuova breve sequenza dove Maradona, che si trova ancora nel pozzo, cerca di uscirne, quindi con la sua vita calcistica, dall’Argentinos al Napoli, fino ai Mondiali di calcio 1986, 1990 e 1994.

Maradona di Kusturica

Maradona di Kusturica (Maradona by Kusturica) è un film documentario del 2008 diretto da Emir Kusturica, presentato il 20 maggio 2008 fuori concorso al 61º Festival di Cannes. Originariamente il titolo avrebbe dovuto essere Maradona – El pibe de oro. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 30 maggio 2008.

La trama

Il film approfondisce la vita di Diego Armando, creando anche dei parallelismi con alcuni personaggi dei film di Emir Kusturica. E si sviluppa nei luoghi dove Maradona ha vissuto, che vengono rivisitati dall’ex calciatore argentino insieme con il regista in occasione del documentario: Buenos Aires, Napoli e Cuba. Il film ripercorre la parabola di Maradona, dalle umili origini al suo esordio nell’Argentinos Juniors, i passi della carriera calcistica, i momenti alti (lo scudetto col Napoli, il Mondiale vinto con la Nazionale argentina) e quelli bassi (la positività ai Mondiali di calcio 1994 per efedrina), e ancora il declino inesorabile e la lenta risalita. La pellicola si sofferma inoltre sul pensiero del Maradona-uomo: la droga, la famiglia, il calcio di oggi e le idee politiche contro il sistema neo-liberista nordamericano.

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