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Rapporto Federculture: nel 2020 concerti e teatri hanno registrato -23% e i musei -14%

Crolla la spesa media delle famiglie per la cultura e la ricreazione: si attesta a 56 miliardi di euro complessivi con un calo di spesa media mensile del 26%. La quota di lettori è invece aumentata del 3,5%, risalendo a un valore che non si vedeva da sei anni. I dati del Rapporto Federculture.

teatro

Il 2020 è stato un anno durissimo per il settore culturale. Sono crollati tutti gli indicatori e gli enti e le imprese culturali hanno subito ingenti contraccolpi. Il diciassettesimo Rapporto Federculture, che costituisce la più importante fonte di analisi e aggiornamento nel settore dei beni e delle attività culturali, restituisce una fotografia accurata della sofferenza causata dalla pandemia. Resistono però i libri e la lettura chiude addirittura con il segno più.

Naturalmente il Covid ha inciso fortemente sulle istituzioni e le aziende culturali, che hanno dovuto sopportare lunghi periodi di chiusura: concerti e teatri hanno registrato -23% e i musei -14%. E crolla la spesa media delle famiglie per la cultura e la ricreazione: si attesta a 56 miliardi di euro complessivi con un calo di spesa media mensile del 26% (per spettacoli e cultura si passa da 127 euro spesi a 93 euro al mese).

Per spettacoli e cultura si passa da 127 euro spesi a 93 euro al mese

Gli indicatori sono tutti negativi: la spesa delle famiglie italiane per cultura e ricreazione crolla a 56 miliardi di euro complessivi (era di oltre 73 miliardi nel 2019), un valore che riporta al 2000. La voce di spesa per ricreazione, spettacoli e cultura passa da 127 a 93 euro al mese, con le sottovoci pacchetti vacanza e servizi ricreativi e culturali che perdono rispettivamente il 56,8% e il 37,3%

Federculture: i siti statali segnano un -75,6% mentre il turismo vede una perdita di 27 miliardi di euro (-61%)

Negativi, come si prevedeva, anche tutti gli indicatori relativi alla partecipazione e fruizione culturale dei cittadini in tutti gli ambiti. Alla sofferenza di concerti, teatro e musei si sommano le ”assenze” di turisti che penalizzano in particolar modo la fruizione museale: i siti statali segnano un -75,6% mentre il turismo vede una perdita di 27 miliardi di euro (-61%) in termini di spesa dei turisti stranieri, i cui arrivi scendono da 65 a 16 milioni di euro.

Il 62% delle imprese dichiara impatti sul proprio bilancio fino al 60%

Il 62% delle imprese dichiara impatti sul proprio bilancio fino al 60%, per il 12% l’impatto è anche superiore a questa soglia, con conseguenti ripercussioni anche sull’organizzazione del lavoro, circa il 70% ha fatto ricorso a Cig o Fis, e sulle attività largamente riconvertite al digitale per mantenere la vicinanza almeno virtuale con il pubblico tenuto lontano da chiusure e restrizioni (il 41% dei rispondenti ha avuto una riduzione del pubblico fino al 50%, il 37% tra il 50 e il 75% e il 21% oltre il 75%).

Tra le imprese di piccole dimensioni, il 67% ha beneficiato dei sostegni

A fare da argine le misure di sostegno al settore e contrasto alla crisi: vi ha fatto ricorso la totalità delle grandi imprese e più dell’80% sia di imprese medio-piccole che medio-grandi. Tra le imprese di piccole dimensioni, il 67% ha beneficiato dei sostegni. E il giudizio sugli stessi è in buona misura positivo: il 54% ha ritenute le misure adeguate seppure rivolte solo a fronteggiare l’emergenza, mentre poco più del 7% le valuta adeguate ma con criteri e procedure di accesso complesse. Il 12% dei rispondenti le considera sufficienti e il 26% insufficienti.

Indagine Federculture: la quota di lettori è nel 2020 aumentata del 3,5%, risalendo a un valore che non si vedeva da sei anni

La lettura dei libri invece, visto che il tempo trascorso a casa, è incrementata. Il fatturato delle imprese editoriali non è calato e per la prima volta dopo tanti anni possiamo festeggiare una crescita della lettura. La quota di lettori – di coloro che hanno letto almeno un libro l’anno – è infatti nel 2020 aumentata del 3,5%, risalendo a un valore che non si vedeva da sei anni. Un aumento che si registra in particolare tra i bambini di età 6-10 anni, e nelle fasce di adulti tra i 25 e i 44 anni e che riguarda tutte le tipologie di lettura e di acquisti dal libro di carta tradizionale agli e-book. In crescita anche le erogazioni effettuate attraverso l’Art Bonus: donati 130 milioni di euro per interventi per il patrimonio culturale.

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