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Odissee, il viaggio di Ulisse secondo Stella Tasca, Michele Guidarini e Krayon

Last Updated on 28/09/2021

Si aprirà venerdì 1 ottobre, presso la Galleria Afnakafna di Roma, l’esposizione tri-personale “Odissee”, a cura di Antonella Caraceni. Visitabile sino a sabato 16 ottobre, comprenderà opere inedite di Stella Tasca, Michele Guidarini e Krayon

Si aprirà venerdì 1 ottobre, presso la Galleria Afnakafna di Roma, l’esposizione tri-personale Odissee, a cura di Antonella Caraceni. Visitabile sino a sabato 16 ottobre, questa comprenderà le opere inedite di Stella Tasca, Michele Guidarini e Krayon.

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Le opere in mostra

L’Odissea è il poema che i nostri tre artisti hanno scelto come ispirazione per questa mostra a tre voci. L’hanno visitata con le loro personalità e i loro strumenti rimodellandola sulle proprie tematiche. L’opera letteraria più antica la cui influenza non smette di condizionare e ispirare moltissimi racconti contemporanei, ancora una volta complice della creazione di nuovi mondi e nuovi stati d’animo. Il racconto che non smettiamo mai di voler sentire raccontato in tutte le diverse coniugazioni.

L’Odissea secondo Stella Tasca, Michele Guidarini e Krayon

Krayon ritrova nelle difficoltà contemporanee del ritorno a casa una eco del viaggio di Ulisse. Il viaggio minimo, ma difficoltoso e complesso dell’uomo contemporaneo. Stella Tasca invece resetta l’attualità e la riconduce in quei luoghi abitati dagli uomini e dagli Dèi. Un viaggio nel tempo dove tutte le distanze si annullano e il racconto rimane, per quanto attualizzato, quello che conosciamo ma non smettiamo mai di voler ascoltare. Michele Guidarini rimane nel suo stesso intimo mondo interiore dove pure si perde e si confronta con una folla compatta di figure e avvenimenti.

Un viaggio interiore alla ricerca più che del ritorno a casa di una via di fuga dalle proprie perdizioni.
Se per Krayon l’arrivo a casa sembrerebbe davvero la meta del percorso rappresentato, per Stella Tasca questo vagabondare si direbbe un gioco di ruolo, se non addirittura la rappresentazione di un mazzo di carte. Michele Guidarini invece sembra muoversi implodendo su sé stesso, creando un universo simultaneo dove paura e aspirazioni eroiche si fondono.

Una selezione dei quadri esposti

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