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La via mistica di George Harrison – la recensione del libro di Alberto Rezzi

“La via mistica di George Harrison” di Alberto Rezzi è un viaggio nella musica e nella vita spirituale del musicista. Edito da Mimesis nella collana “Il caffè dei filosofi”.

“La via mistica di George Harrison” è un piccolo breviario spirituale e filosofico. Il libro, edito da Mimesis, ripercorre il viaggio, anzi il “pellegrinaggio”, che il chitarrista dei Beatles intraprese fin dai primi anni di carriera verso la spiritualità orientale, indiana in particolare. Esperienza mistica, ricostruzione esistenziale, ricerca dell’assoluto al di là dell’apparenza, il libro segue le tappe fondamentali di un musicista sulla via della saggezza.

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George Harrison e l’India

La fascinazione che George Harrison ebbe per il misticismo indiano è cosa ben nota. Rezzi nel suo libro la ripercorre, attraverso l’analisi di un gruppo di canzoni tratte dal suo repertorio solista da cui si può ricostruire un percorso filosofico che va oltre la semplice fascinazione. Da queste canzoni emerge il percorso spirituale del musicista. I temi trattati sono quelli della ricerca della luce interiore, del velo di Maya e dell’illusione dell’esistenza; e poi l’inconsistenza dell’io e la scoperta del Sé; il rapporto col mondo e le sue contraddizioni; il coraggio spirituale, la nascita, la morte e la trasmigrazione dell’anima. Fino all’intuizione finale: l’arte e la musica come via d’accesso al trascendente e alle sue manifestazioni.

Un grande romanzo mistico

Non semplici canzoni, insomma; ma capitoli di un grande romanzo mistico che il musicista ha portato avanti per tutta la vita. Se è vero infatti che l’infatuazione “orientale” catturò tutti i Beatles, almeno in un momento della loro carriera, quello di Harrison non fu una semplice fascinazione; fu una pratica esistenziale e filosofica portata avanti seriamente e con convinzione. Insomma qualcosa che aveva poco a che fare con la moda. E per questo che la sua esperienza può essere presa a modello, come fa Rezzi, per un viaggio di ricostruzione spirituale di cui l’autore stesso è protagonista

Un viaggio spirituale

Harrison, insomma, diventa lui stesso una guida; e la sua esperienza è parte di una storia più articolata. Ed è per questo che il “pellegrinaggio in oriente” diventa necessariamente un viaggio di respiro più ampio. Le canzoni di Harrison lette alla luce dei poemi vedici, e in particolare il Bagavad Gita e degli altri testi della sapienza orientale sembrano acquistare un significato nuovo. Eppure restano delle canzoni pop. E questa forse è la grandezza di George Harrison; il suo rapporto con l’Oriente non è frutto di una facile appropriazione culturale, ma è il risultato di un desiderio intimo di conoscenza. Come per Schopenhauer o per Herman Hesse, l’Oriente di Harrison è il mezzo per ricostruire il proprio sé; un sé frammentario, abbagliato dalla fama e dal successo, perso dietro all’illusorio. Rezzi ricostruisce questo percorso spirituale, filosofico e artistico che parte dalle radici lontane della sapienza vedica ma resta sempre una grande storia di rock’n’roll.

Scheda del libro

Titolo: La via mistica di george Harrison. Musica, Maya, Risveglio
A cura di: Alberto Rezzi
Editore: Mimesis
Anno: 2021
Pagine: 184
ISBN: 978-8857580982
Prezzo: 12 euro.

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