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Addio Lina Wertmuller, prima regista donna candidata all’Oscar

Last Updated on 09/12/2021

Lina Wertmuller era nata il 14 agosto 1928. Tra i suoi film, capolavori come ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto’, ‘Pasqualino settebellezze’ e ‘Mimì metallurgico’. Pietre miliari della commedia italiana.

Lina Wertmuller era nata il 14 agosto 1928 ed aveva firmato film come ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto‘, ‘Pasqualino settebellezze’, ‘Mimì metallurgico’ segnando la storia della commedia italiana. È stata la prima donna nella storia ad essere candidata all’Oscar come migliore regista, per il film Pasqualino Settebellezze, nella cerimonia del 1977. Nel 2020, invece, le è stato assegnato il Premio Oscar onorario. Si è spenta a Roma nella notte tra l’8 e il 9 dicembre 2021: la notizia è stata data da un amico di famiglia.

La prima donna a spuntare una nomination come migliore regista

Per Pasqualino Settebellezze, che ebbe successo anche negli Stati Uniti, la Wertmüller è candidata a tre Premi Oscar nella cerimonia del 1977 (migliore regia, miglior film straniero, migliore sceneggiatura), mentre una quarta candidatura arriva a Giancarlo Giannini per la sua interpretazione del protagonista. Lina Wertmüller è la prima donna a essere candidata alla vittoria dell’Oscar come miglior regista. Dopo di lei ci saranno solo Jane Campion, Sofia Coppola, Kathryn Bigelow, Emerald Fennell e Chloé Zhao, rispettivamente nel 1994, 2004, 2010 e 2021.

Ma anche la prima donna ad avere successo in tv ai tempi degli “sceneggiati” con la trionfale accoglienza del “Giornalino di Giamburrasca” (1964-65). E ha diviso con Iaia Fiastri il privilegio di avere avuto spazio nella premiata ditta Garinei&Giovannini.

I suoi capolavori dai titoli lunghissimi

La sua mania per i titoli di lunghezza fluviale diventa in fretta un marchio di fabbrica, cosi’ come i vistosi occhiali bianchi, la battuta sferzante, la simpatia contagiosa. “Film d’amore e d’anarchia”, “Tutto a posto e niente in ordine”, “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”, “Pasqualino settebellezze” segnano in modo assolutamente personale il cinema italiano degli anni ’70 e ogni volta mettono d’accordo critica e pubblico. Arriva un’accentuazione dei temi storici e politici che percorrono gli anni ’80 (da “La fine del mondo…”e “Fatto di sangue tra due uomini…” fino a “Notte d’estate…”).

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