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Eurovision Story – Da Gualazzi ai Maneskin, tutte le canzoni italiane dal 2011 ad oggi

Complice il ruolo che ebbero Raffaella Carrà e l’allora direttore di Rai 2 Massimo Liofredi, l’Italia torna in gara, dopo 13 anni di assenza, nel 2011, quando Raphael Gualazzi conquistò il secondo posto. In questo decennio spiccano le performance de Il Volo, Gabbani, Mahmood e, ovviamente, i Maneskin…

Complice il ruolo che ebbero Raffaella Carrà e l’allora direttore di Rai 2 Massimo Liofredi, l’Italia torna in gara, dopo 13 anni di assenza, nel 2011, quando Raphael Gualazzi conquistò il secondo posto. In questo decennio spiccano le performance de Il Volo, Gabbani, Mahmood e, ovviamente, i Maneskin…

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La grande assenza dell’Italia

Per anni in Italia non si sentì più parlare dell’Eurovision Song Contest. Nel 2006 la Rai e l’UER si sono riavvicinate per trattare un ritorno dell’Italia all’edizione del 2007, ma senza risultati. Nel settembre 2008, fu Raffaella Carrà a riaccendere i riflettori sulla manifestazione, ospitando all’interno di Carràmba! Che fortuna cantanti o gruppi che hanno preso parte all’ESC 2008.

L’UER, con l’intenzione di avere il maggior numero possibile di partecipanti, fece di tutto affinché anche l’Italia tornasse a partecipare. In particolare, nel 2008 l’allora responsabile dell’Eurovision Svante Stockselius aveva annunciato, che in caso di ritorno il paese sarebbe entrato a far parte dei Big (ovvero nazioni che, per il loro contributo fondamentale all’UER, possiedono uno status particolare che consente loro di accedere direttamente in finale, senza passare dalle semifinali).

L’Italia torna a interessarsi dell’Eurovision: la proposta “Big”

Il 6 settembre 2010, l’allora direttore di Rai 2 Massimo Liofredi, nel presentare la quarta edizione di X Factor, ha accennato a sorpresa alla possibilità che il vincitore del talent avrebbe potuto partecipare all’Eurovision Song Contest. Il successivo 2 dicembre l’UER rivela che la Rai ha inoltrato la domanda di partecipazione e il 31 dello stesso mese, con il rilascio della lista definitiva dei partecipanti, è arrivata l’ufficialità che l’Italia avrebbe partecipato all’Eurovision Song Contest 2011, svoltosi quell’anno a Düsseldorf, ritornandovi dopo 13 anni di assenza. Avrebbe inoltre gareggiato direttamente in finale tra i cosiddetti Big (insieme a Germania, Regno Unito, Spagna, Francia). Tale scelta, avvenuta nell’ambito del Festival di Sanremo 2011, è poi ricaduta sul vincitore della categoria Giovani, Raphael Gualazzi. E si piazza secondo.

Raphael Gualazzi – Madness Of Love (Italy) – Live – 2011 Eurovision Song Contest Final

La Rai ha partecipato anche all’edizione 2012 a Baku; la scelta è ricaduta su una cantante in gara al Festival di Sanremo 2012, Nina Zilli, che con L’amore è femmina (Out of Love) è arrivata nona. Già nell’ottobre 2012 la Rai annuncia la partecipazione per l’anno dopo, facendo ricadere la propria scelta sul vincitore del successivo Festival di Sanremo Marco Mengoni con il brano L’essenziale, che conquista il settimo posto (terza top ten di fila per l’Italia).

Marco Mengoni – L’Essenziale (Italy) – LIVE – 2013 Grand Final

Per l’edizione 2014 viene scelta internamente Emma, che si piazza tuttavia al ventunesimo posto, secondo peggior risultato italiano nella storia della manifestazione. Dal 2015, per la prima volta dal ritorno italiano, il vincitore del Festival di Sanremo ha, come stabilito dal regolamento, il diritto di rappresentare l’Italia al contest europeo, salvo rinuncia dello stesso. A vincerlo sono Il Volo con Grande amore: a Vienna il trio conquista il terzo posto in finale.

Il Volo – Grande Amore (Italy) – LIVE at Eurovision 2015 Grand Final

Per l’edizione 2016, in seguito al costante aumento dello share, la Rai decide di promuovere la finale dell’ESC sulla rete ammiraglia Rai 1. Il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision, appannaggio del vincitore del Festival di Sanremo, gli Stadio, viene da questi declinato. La scelta ricade quindi sulla seconda classificata, Francesca Michielin, che con No Degree of Separation chiude al 16º posto.

Nel 2017 è nuovamente il vincitore del Festival di Sanremo, Francesco Gabbani con Occidentali’s Karma, a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, che quell’anno si sarebbe tenuto a Kiev. Considerato fino alla finale il favorito, concluderà la sua avventura al sesto posto, vincendo il Premio Marcel Bezençon della Sala Stampa.

Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma (Italy) Eurovision 2017 – National Final Performance

Nel 2018 la coppia vincitrice del Festival di Sanremo, Ermal Meta e Fabrizio Moro con il brano Non mi avete fatto niente, hanno rappresentato l’Italia a Lisbona piazzandosi al 5º posto. Per l’edizione 2019, svoltasi a Tel Aviv in Israele, arriva Mahmood con Soldi, che chiude al secondo posto (terzo podio in nove edizioni per l’Italia), a soli 26 punti di distacco dal primo classificato. E vince il Composer Award per il miglior testo.

L’assenza di Diodato e la vittoria dei Maneskin

Nel 2020 la manifestazione si sarebbe dovuta svolgere presso l’Ahoy Arena di Rotterdam e avrebbe dovuto parteciparvi il vincitore del 70º Festival di Sanremo, Diodato, con il brano Fai rumore. Tuttavia, a causa della sopraggiunta pandemia di COVID-19, l’evento è stato cancellato. Per l’edizione 2021, riconfermata a Rotterdam, a rappresentare l’Italia sono i vincitori del Festival di Sanremo, i Måneskin, con il brano Zitti e buoni.

Arrivati al Rotterdam Ahoy come principali favoriti, i Måneskin hanno conquistato la terza vittoria italiana alla kermesse europea, a dieci anni dal ritorno in gara e a ben trentuno dal precedente di Toto Cutugno. E divengono i secondi artisti a vincere sia il Festival di Sanremo sia l’Eurovision, come era accaduto precedentemente solo a Gigliola Cinquetti nel 1964.

Maneskin – Zitti E Buoni – Italy 🇮🇹 – Grand Final – Eurovision 2021

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