Ven. Apr 24th, 2026

Shelley Duvall, i segreti di quelle scene “traumatiche” di Shining

Shelley Duvall, i segreti della scena indimenticabile di Shining
Shelley Duvall, i segreti della scena indimenticabile di Shining

L’attrice Shelley Duvall, 75 anni, è morta nel sonno per complicazioni legate al diabete. Duvall è stata una delle attrici più celebri e affermate degli anni Settanta, ma è ricordata soprattutto per il ruolo di Wendy Torrance in Shining

L’attrice Shelley Duvall, 75 anni, è morta nel sonno per complicazioni legate al diabete. “La mia cara, dolce, meravigliosa compagna di vita e amica ci ha lasciato”, ha dichiarato Dan Gilroy, il suo compagno di vita, in un comunicato. “Troppe sofferenze ultimamente, ora è libera. Vola via, bellissima Shelley”.

Duvall è stata una delle attrici più celebri e affermate degli anni Settanta, voluta da Robert Altman in film quali Anche gli uccelli uccidonoCompari, Gang, Nashville e Tre donne. Woody Allen la volle in Io e Annie (1977), perr poi tornare con Altman per Popeye – Braccio di Ferro. Ma la sua più grande impronta nella cultura pop l’ha lasciata poco prima di quest’ultimo film, quando Stanley Kubrick le affidò il ruolo di Wendy Torrance, madre terrorizzata che cerca di proteggere in tutti i modi il figlio dalla follia del padre e marito Jack, nel suo adattamento del romanzo horror di Stephen King Shining.

“È il ruolo più difficile che abbia mai dovuto interpretare”

L’attrice aveva parlato apertamente dell’esperienza sul set del film nel libro di David Hughes, The Complete Kubrick, svelando il prezzo emotivo che dovette sostenere a causa dell’elevato livello di angoscia:“Da maggio ad ottobre ho avuto problemi di salute perché lo stress del ruolo era davvero grande. Stanley mi ha spinta e mi ha spinta più in là di quanto non fossi mai stata spinta prima. È il ruolo più difficile che abbia mai dovuto interpretare”.

Nel 2021, nel corso di un’intervista, l’attrice chiese di rivedere la celebre sequenza in cui Jack tenta di aggredire Wendy e durante la visione Duvall scoppiò a piangere:“L’abbiamo filmata per circa tre settimane. Ogni giorno. È stato molto difficile. Jack era così bravo, così dannatamente spaventoso. Posso soltanto immaginare quante donne attraversavano questo genere di cose”.

“Il mattino ha l’oro in bocca”

Una delle scene più famose si svolge circa a metà del film, quando la donna scopre che il romanzo a cui sta lavorando il marito non è altro che “il mattino ha l’oro in bocca” scritto più e più volte (un’invenzione di Kubrick assente nel romanzo originale). È costretta a difendersi con una mazza da baseball mentre lui si lancia verso di lei.

Tre giorni interi soltanto per la scena della porta distrutta, con 60 porte in legno utilizzate

Tre giorni interi soltanto per la scena della porta distrutta, con 60 porte in legno utilizzate. Girarono questa scena 127 volte. A Roger Ebert disse:“Il personaggio di Jack Nicholson doveva essere sempre pazzo e arrabbiato. E nel mio personaggio ho dovuto piangere 12 ore al giorno, tutto il giorno, negli ultimi 9 mesi di fila, 5 o 6giorni alla settimana”. L’esperienza traumatica di Shelley Duvall sul set di Shining da tempo sta facendo discutere i critici e gli spettatori, tra chi accusa Kubrick di aver esagerato e chi sostiene che la genialità del regista giustificasse una lavorazione così radicale.

I problemi di salute mentale dell’attrice

Il duro trattamento che Kubrick le riservò sul set – raccontato nel documentario di Vivian Kubrick Making The Shining – contribuì ai problemi di salute mentale che l’attrice ebbe in seguito. Ma Duvall ha sempre smentito ciò. Ultimamente aveva dichiarato al New York Times di avere un bel ricordo di quando mangiava da McDonald’s con Kubrick e giocava a scacchi con lui. Non lo ha mai incolpato per i problemi che ha avuto decenni dopo le riprese.

“Ci sono state scene che non ho visto girare”

Ha anche detto di essere rimasta scioccata di fronte al film finito. “Ci sono state scene che non ho visto girare”. “Avete presente la scena con le due gemelline in fondo al corridoio che poi si allontanano? E vedete cosa c’è dietro di loro? Era spaventosa, molto spaventosa…”.

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