“Rocky Horror Show European Tour” al Sistina: la nostra recensione

di Alessia Tona

Un debutto assolutamente sfavillante quello di ieri sera al teatro Sistina per il  Rocky Horror Show European Tour. Dopo quasi 40 anni la creatura di Richard O’Brian riesce ancora a mandare il pubblico in delirio. Se poi tra questo ci sono gli accaniti fan del Rocky con outfit in puro stile Transilvano, il gioco è fatto.

L’ALLESTIMENTO – La regia è firmata da Christopher Luscombe mentre le coreografie sono di Nathan M Wright. Le scene di Hugh Durrant ci riportano all’interno del castello e nei meandri del laboratorio attraverso  cambi scena gestiti ad hoc, arricchiti dagli effetti studiati perfettamente dal Light Designer Nick Richings, sviluppando parti salienti dello spettacolo, enfatizzandone la partitura musicale e lo stato emotivo della vicenda. Un allestimento incredibilmente curato nei  dettagli che sottolinea lo stile barocco del castello.

LA TRAMA – Brad Majors e Janet Weiss sono al matrimonio dei loro amici. Dopo la cerimonia, Brad chiede a Janet di sposarlo e lei dice di sì. Decidono, quindi, di andare dal Dr. Scott, loro ex docente all’università per  informarlo della notizia. Durante il viaggio, si buca una ruota e cercano aiuto in un castello che avevano visto poco prima sulla strada. Ad accoglierli trovano il factotum Riff Raff , che li porta nel salone principale,  I due non si sentono al sicuro e tentano di andare via ma In quel momento, entra in scena il Dr. Frank-N-Furter che li invita ad andare nel suo laboratorio. Da qui in poi una serie di eventi porteranno i due giovani fidanzati a momenti di grande sconcerto interiore causati, forse, da una iniziazione al sesso un po’ particolare ad opera in entrambi i casi di Frank N Furter .Questa esperienza li metterà a confronto con parti del loro essere del tutto sconosciute. Ma questa è solo una parte dello Show. E tanti altri sono gli avvenimenti nel corso di una sola notte all’interno del castello.

IL CAST – Show, perché di un vero show si tratta, non si può restare inchiodati alle poltrone se risuona nell’aria il Time Warp, la malizia viene messa da parte e ci si immedesima nell’eccentricità  dei personaggi alla corte di Frank and Furter. Meravigliosi gli interpreti: Paul Cattermole Eddie/ Dr Scott,  Dominic Andersen è Rocky, Sophie Linder- Lee Columbia ,Kay Murphy  è Magenta. Kristian Lavercombe Riff Raff, Liam Tamne Frank and Furter, Richard Meek è Brad Majors,  mentre Heley Flaherty Jenet. Si concedono a pieno facendo vivere al pubblico l’avventura narrata.

Perfetti nel canto e nell’interpretazione, la bravura dei performer è ineccepibile.

IL MESSAGGIO – Anche se lo show risulta avere i suoi bei 40 anni, non stanca mai.  “Don’t dream it, be it!”. Ossia “Non sognatelo, fatelo!”.  Questo il motto del Rocky Horror. Spettacolare messaggio che arriva dalla lontana galassia Transilvania: un motto che vale la pena mettere in pratica, specialmente oggi, per evitare di vivere” striscianti sulla superficie della Terra come insetti, chiamati ‘ razza umana’… Persi nel tempo. Persi nello spazio. E nel significato”.

INFO – Presso Il Sistina di Roma. Sino a venerdì ore 21.00, sabato e domenica ore 17.00 e ore 21.00. Posti da 28 a 61 euro.

 

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