Bowie Blackstardust: la mostra per i 70 anni del Duca Bianco in 30 foto

UNA MOSTRA PER I 70 ANNI DI BOWIE – A grande richiesta la mostra Bowie Blackstardust 2017, presso la galleria romana SpazioCima (via Ombrone 9, Roma), pensata per omaggiare David Bowie in occasione di quello che sarebbe dovuto essere il suo 70esimo compleanno, proseguirà fino al 25 gennaio. Gli orari saranno i seguenti: dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:30 alle 19:30. L’iniziativa, organizzata da Roberta Cima, Pietro Galluzzi e Giuliano Graziani, è dedicata interamente al Duca Bianco, uno dei più grandi cantanti del ventesimo secolo, icona di stile e di arte. Oltre cinquecento i visitatori accorsi nel weekend inaugurale, tra appassionati di arte e fan del cantante.

GLI ARTISTI IN MOSTRA – La mostra prevede una selezione delle opere di pittori, illustratori e fumettisti emergenti e già affermati. Ad essere esposte le opere di Giovanna Lacedra, Alessandro Palmigiani, Natino Chirico, Roberto Di Costanzo, Giusy Lauriola, Piero Petracci, Valerio Prugnola, nonché quelle dei fumettisti Tuono Pettinato, Lorenzo Ceccotti, Luca Ralli, Otto Gabos, Grazia La Padula, Adriana Farina e Ugo D’Orazio.

Fanno parte del corpus artistico anche alcune opere spontanee dei fan, che hanno voluto in questo modo ricordarlo, con semplicità e creatività, partecipando ad un bando apposito. In mostra anche alcune foto inedite di Tania Bucci, fotografa di musica, teatro, spettacoli e cinema, scattate durante i tour del 1996, 1997 e 2003. Partirà a maggio, invece, la seconda edizione di “Bowie BlackStardust”, allo SpazioCima, con una nuova selezione di opere.

LA MOSTRA DELLE FESTE – Prosegue, inoltre, l’esposizione della collettiva“AllmadaboutXmas”:nove artistiper un Natale tra viaggio e bellezza, modernità e classicismi. In mostra le opere di Roberto Di Costanzo, MarjanFahimi, Carlo Grechi, Giusy Lauriola, Laura Marinelli, Ottavio Marino, Piero Petracci, Valerio Prugnoli e Laura Stor. Gli artisti, tra ritrattistica e fotografia, pittura e tecniche sperimentali, incisione e classicismi, propongono opere che emozionano e impressionano, per la loro poliedricità e versatilità. Ma con unleitmotiv costante: il desiderio di una ricerca costante, alla conquista del sogno, tra lucidità e follia. Circa trenta opere per una mostra natalizia senza tempo, senza tempi. L’evento è organizzato con Ad Spem, Associazione Donatori Sangue Problemi Ematologici, e Faro, Associazione Promozione Sociale.

GIOIELLI IN MOSTRA – La linea di gioielli “El” racconta di relazione tra le parti, di ciò che si mostra in luce e ciò che si nasconde nell’ombra, di equilibri instabili, tensioni fragili, nodi incerti o traiettorie interrotte, metafore da indossare di un gioco di competizione tra pesi, materie, colori in cui non vince il più forte. Materia è tutto ciò che ha corpo, forma e occupa spazio, nel corpo. Ecco allora il vetro filato e lo smalto vitreo di Murano, le tessere in vetro e oro, la pietra naturale tagliata e grezza, l’ottone in lamina e i microprofili messi insieme in un’ibridazione tra materiali naturali e produzioni industriali, tra lavorazione a mano e in serie.

 

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