Skip to content

“Bugatti & Lotus thriller” di Romano Artioli: la recensione del libro

Uscito per Cairo Editore “Bugatti & Lotus thriller” è l’autobiografia dell’appassionato d’auto e poi imprenditore nel campo automobilistico Romano Artioli

Uscito per Cairo Editore “Bugatti & Lotus thriller” è l’autobiografia dell’appassionato d’auto e poi imprenditore nel campo automobilistico Romano Artioli. Una figura affascinante quanto controversa, protagonista – a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso – di un’avventura imprenditoriale tra le più ardite che si ricordino nel mondo dell’automobile, qualcosa al giorno d’oggi impensabile in un settore ostaggio ormai di logiche finanziarie piuttosto che industriali.

Leggi gli altri articoli “letterari” di Uozzart.com

La trama di Bugatti & Lotus thriller

Ci sono imprenditori che si sforzano di trovare un’idea geniale per cambiare le sorti di un settore, ma ci sono anche uomini che, giovanissimi, s’innamorano di un sogno e fanno di tutto per realizzarlo. Romano Artioli, fondatore di Autexpò, è un imprenditore che ha inseguito il desiderio di far rinascere una delle più prestigiose marche automobilistiche del mondo, la Bugatti. E, con passione e dedizione, ha raggiunto questo obiettivo. Mantovano per nascita, bolzanino d’adozione, l’autore, poco più che diciottenne, apre il suo primo centro d’assistenza auto, acquista un banco prova idraulico e inizia a revisionare i motori dimostrando da subito una grande abilità. Crea concessionarie, importa auto, diventa presidente dell’Automobile club locale. Capisce che le macchine si vendono se c’è assistenza adeguata, così convince Enzo Ferrari a lasciargli la gestione del marchio non solo nel Triveneto, ma in Germania meridionale.

Arrivano anche Bugatti e Lotus

Dopo anni di esperienze in giro per il mondo, arriva il momento di realizzare il suo sogno da bambino: incanta il governo francese e si fa cedere il marchio Bugatti. Poi, per potenziare l’attività, acquisisce anche il gruppo Lotus. Siamo a metà anni Novanta e, mentre la Bugatti EB 112 viene nominata «la berlina più bella del mondo», quando tutto sembra aver preso la giusta «curva», come nel più classico dei thriller arriva il colpo di scena, subdolo e inatteso, che cambia tutto. Tra peripezie a non finire, trappole di banchieri, truffe di avvocati e famelici affaristi, “Bugatti & Lotus thriller” racconta l’inizio di un grande sogno tutto italiano di genio e creatività. E la sua presunta fine.

Il nostro commento

L’impressione che si ricava leggendo questa autobiografia è che nello scriverla Artioli si sia messo il vestito buono, riuscendo a creare con il lettore un clima molto familiare, talvolta lasciando la parola direttamente ai suoi più stretti collaboratori, come ad esempio suo moglie Renata. Una scelta ben precisa che garantisce al testo una incisività un pò naif, comunque pungente, ma che connota fin da subito in maniera decisa l’intera operazione. Artioli racconta la sua verità. Tutto è fatto in prima persona, un pò come nella sua gestione aziendale dove anche per l’organizzazione di grandi eventi ci si affidava a maestranze interne che non avevano competenze specifiche. Può un architetto, nonchè parente, senza particolare esperienza nel settore rimodellare lo stile di un’automobile? Con Artioli si!

“La versione dei fatti” di Artioli

Come in ogni autobiografia l’autore finisce per raccontare ciò che vuol raccontare. Una sua versione dei fatti, dignitosa e rispettabile, ma in questo caso nasce nel lettore la sensazione di trovarsi di fronte ad una versione di comodo, in cui il non detto finisce per prendere il sopravvento su ciò che si è scritto. Questione di coraggio? Più probabile mera convenienza. Paura di potenti nemici, responsabili occulti delle sue traversie? Forse. Artioli, da buon commerciante di automobili, astutamente di nomi “pesanti” non ne fa: semmai fa riferimenti indiretti, allusioni. Mentre gli unici strali che lancia apertamente sono a livello tecnico, di progettazione automobilistica, verso figure con curriculum ineccepibili ma notoriamente dal carattere difficile. Quasi uno scontro d’ego fra creativi su chi debba dire l’ultima parola.

Probabilmente non sapremo mai la verità sulla vicende raccontate in questo libro, ma potrebbe essere non importante: che senso ha disquisire sul finale di una storia, se questa – forse – non è ancora finita?

Chi è Romano Artioli

Romano Artioli nasce il 5 dicembre 1932 a Moglia in provincia di Mantova ma cresce a Bolzano, dove negli anni Ottanta gestisce il più grande concessionario di Ferrari del mondo. Grande appassionato di autovettu­re Bugatti, compra il marchio nel 1987 e ne rilancia il mito. Attualmente vive a Lione, dove all’età di 86 anni è amministratore della CRMT – centro di ricerche per l’introduzione dei carburanti puliti per l’autotrazione.

Appassionati di arte, teatro, cinema, architettura, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter e Google News

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: