Skip to content

Pompei e Santorini, tra bellezza e distruzione, alle Scuderie del Quirinale

A Roma, alle Scuderie del Quirinale, sino al 6 gennaio, si potranno ammirare, per la prima volta insieme, le vestigia dei siti archeologici di Santorini e Pompei

Pompei-e-Santorini-leternità-in-un-giorno
Pompei e Santorini, L’eternità in un giorno

A Roma, alle Scuderie del Quirinale, sino al 6 gennaio, si potranno ammirare, per la prima volta insieme, le vestigia di due incredibili siti archeologici. Parliamo di Akrotiri, fiorente capitale dell’isola di Thera, oggi conosciuta come Santorini, sepolta da un’eruzione nel 1613 a.C.. Nonché di Pompei, investita dalla furia del Vesuvio nel 79 d. C.

Scopri le mostre di Roma su Uozzart.com

Le opere in mostra

La mostra è concepita come un viaggio nel tempo alla scoperta delle due antiche città, accomunate da un’identica fine e preservate nei millenni dalle ceneri vulcaniche. Più di trecento oggetti fra statue, affreschi, vasi, rilievi, gemme, incunaboli e quadri, ripercorrono un arco cronologico di tremila e cinquecento anni, dall’età del bronzo ai nostri giorni. Un racconto immersivo attraverso le sale delle Scuderie del Quirinale, trasfigurate da un allestimento coinvolgente che si snoda tra ricostruzioni di ambienti, con oggetti di uso quotidiano, e proiezioni di videoarte.

Da Turner a Micco Spadaro, da Alberto Burri ad Andy Warhol

Il percorso espositivo è punteggiato da opere di artisti moderni e contemporanei. Come Micco Spadaro, Turner, Valenciennes, Filippo Palizzi. Arturo Martini, Renato Guttuso, Andy Warhol, Alberto Burri.Richard Long, Antony Gormley, Giuseppe Penone. Francesco Jodice, Damien Hirst, James P Graham, Hans Op de Beeck, Francesco Simeti. Gli artisti indicano quanto la riscoperta delle città sepolte abbia nutrito l’immaginario collettivo, accompagnando i visitatori in un viaggio fra passato e presente.

L’esposizione è frutto di una collaborazione istituzionale e propone un confronto inedito attraverso innovative ricostruzioni e la selezione di preziosi reperti, in molti casi mai esposti al pubblico. Curata da Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei e da Demetrios Athanasoulis, Direttore dell’Eforia delle Antichità delle Cicladi, con Luigi Gallo e Luana Toniolo.

Appassionati di arte, teatro, cinema, architettura, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine FacebookTwitter e Google News

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: