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Terry Eagleton, Breve storia della risata – la recensione del libro

Terry Eagleton nel suo ultimo libro Breve storia della risata, costruisce una semiotica dell’umorismo, del riso e del comico.

In Breve storia della risata (Humour) edito da  Il Saggiatore, Terry Eagleton analizza le sfumature di senso delle forme dell’umorismo e del riso. Il critico scava nelle più diverse culture, alla ricerca di un filo che unisca interpretazioni differenti, riguardanti quello strano atteggiamento umano, e solo umano, che è la risata. Il senso del libro si trova principalmente qui: nella estrema complessità di un fenomeno apparentemente naturale come ridere.

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Fenomenologia della risata

La fenomenologia della risata è cosa non facile da definire. Eagleton tira in ballo il motto di spirito freudiano, quello sfogo che allenta il peso del super-io, che ci lascia al momentaneo piacere degli istinti. La risata però ci salva anche da ben più importanti tragedie. Diceva Nietzsche che l’uomo è l’unico essere vivente che ride per rimediare alla sofferenza. Scrive lo studioso che, da questo punto di vista, l’umorismo “confonde le gerarchie, fonde le identità […] e si rivela nel crollo del significato, per cui il carnevale, che realizza tutto questo, non si trova mai molto lontano dal cimitero”. E tirando in ballo il carnevale Eagleton non può non partire da uno dei capolavori della critica del Ventesimo secolo, L’opera di Rabelais e la cultura popolare di Bachtin. Della risata viene studiata tutta la forza sovversiva di rovesciamento del mondo in chiave potenzialmente rivoluzionaria. 

Le oscillazioni del comico

Il comico è in un certo senso anche problematico, perché presuppone un rapporto di superiorità, che non sempre si risolve in modo dialettico. Lo diceva Hobbes che il riso nasce dalla coscienza improvvisa della nostra superiorità. Il classico scontro tra ridere di qualcuno e il ridere con qualcuno; questa opposizione nasconde un significato profondo (è il fondamento problematico dell’ironia manzoniana). Il comico, insomma, è un’oscillazione continua tra l’esorcismo delle disgrazie altrui, e la reazione partecipata alle incongruenze dell’esistenza. Questo, in sostanza, ci fa sperare per un attimo nella nostra invincibilità. Per citare Mel Brooks: un graffio su un dito è una tragedia, ma un uomo che muore cadendo in un tombino è uno spunto comico.

Dalla satira all’humour nero

La commedia rovescia il mondo, e lo rende per questo più interessante, meno ingessato in una rigidità che molto spesso è auto-imposta e castrante. Insomma lo rende meno noioso. La tradizione antichissima della satira, o dello humour nero (celeberrima l’antologia di Breton che lo celebrava), portano l’umorismo ad un piano di alta conoscenza. Scrive Eagleton che “l’umorismo può essere una questione di difesa o di affermazione, di sovversione o di celebrazione, di solidarietà o di critica”. In ogni caso resta sempre uno strumento di conoscenza vera. Da Rabelais alle esperienze novecentesche, da Plauto alla stand-up comedy, il riso ci dice sempre qualcosa di noi; è necessario per guardare gli altri, ma soprattutto per guardare dentro noi stessi.

Comprendere la commedia

Per comprendere la commedia, insomma, bisogna avere uno spirito tragico, così da svelarne i significati profondi. La risata di Schopenhauer svela “un mondo di esseri permanentemente bisognosi, i quali riescono ad esserci per un momento solamente a condizione di divorarsi l’un l’altro”. Allo stesso modo la risata sardonica di Swift è un eterno svelare di maschere; così come quella, più moderna, di Samuel Beckett. Si potrebbe però risalire fino al riso filosofico di Socrate; e rispolverando uno spunto di Sciascia si può dire che per essere ironici bisogna essere “classici”. Si tratta, insomma, dell’avvertimento del contrario così come lo teorizzava Pirandello (che è il grande assente del libro); l’ironia, ma anche il comico, più basso, sono straordinari strumenti di conoscenza al di là delle convenzioni. E se è vero che a spiegare una barzelletta si uccide l’umorismo, a spiegare l’umorismo si comprende la realtà.  

Scheda del libro

Titolo: Breve storia della risata
Autore: Terry Eagleton
Editore: Il Saggiatore
Anno: 2020
Pagine: 214
ISBN:  9788842826798
Prezzo: 17 euro.

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