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Lisa Morton, Fantasmi. Una storia di paura – la recensione del libro

Last Updated on 01/03/2020

Dal padre di Amleto a Ghostbusters: il saggio di Lisa Morton, edito da Il Saggiatore, racconta le più belle (e inquietanti) storie di fantasmi di ieri e oggi, tra letteratura, cinema, mito e folklore.

Fantasmi di Lisa Morton, edito da Il Saggiatore, è un saggio molto informato e di lettura assai piacevole, che ripercorre  le varie declinazioni che le storie di fantasmi hanno avuto, dalle origini della civiltà fino ad oggi.

Il libro fa il pari con un il saggio di Nick Groom pubblicato dallo stesso editore qualche tempo fa, e che si occupava della storia dei vampiri. L’idea di fondo di questo libro è che i fantasmi sono archetipi fantastici che ci accompagnano fin dalla notte dei tempi. E per dimostrarlo Morton parte da lontanissimo, dall’Epopea di Gilgamesh, duemila anni prima di Cristo, fino ad arrivare ai giorni nostri, alla grande fortuna delle storie e dei film di fantasmi del Ventesimo secolo ed oltre.

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Una storia dei fantasmi

Quella di Morton non è però solo una storia della letteratura riguardante i fantasmi; l’argomento è trattato sotto numerose angolazioni: storiche e artistiche (il volume è ricco di illustrazioni), ma anche folkloriche, antropologiche e psicologiche. Una “storia dei fantasmi” insomma che tenta di non tralasciare nulla, per cogliere l’aspetto d’insieme di un fenomeno “atavico” che si è rinnovato costantemente; che ha accompagnato tutta la storia dell’uomo con leggende, miti, favole, superstizioni, libri e opere d’arte. Un archetipo vero, insomma, di quelli che ci portiamo dietro da sempre, a rappresentare il massimo mistero della natura umana: quello del “dopo”. 

Spiriti e fantasmi dall’antichità a oggi

L’impostazione antiaccademica non rende il saggio meno ricco di informazioni, cominciando dalla premessa “etimologica” (dell’inglese ghost), assai rivelatrice della vastità del campo semantico preso in analisi. La storia parte dalle civiltà remote fino ai demoni greco-romani, passando per il Medioevo di Sant’Agostino e San Tommaso, per arrivare fino a tempi più recenti. Dagli spiriti incontrati da Ulisse a quelli in cui s’imbatte Enea sceso nell’Ade del “platonico” VI canto dell’Eneide. E poi il Medioevo, in cui la superstizione e la sfrenata fantasia s’intersecano e generano altri spiriti, altri mostri. Gli spunti offerti sono davvero tanti, e spaziano nei contesti più diversi; e proprio questo sguardo multiplo è la principale forza del libro, capace di accostare i riferimenti più alti alla cultura popolare (e pop) non perdendo mai la messa a fuoco su un argomento che si fa sempre più affascinante con lo scorrere delle pagine.

Da Amleto a Scrooge

L’età moderna è inaugurata dal fantasma più famoso della storia della letteratura, quello del padre di Amleto. Ancora: dal razionalismo illuminista si arriva storie di fantasmi del XIX secolo, di cui era ghiotto il giornalismo, ma anche certa letteratura (Dickens); e si giunge fino al revival dello spiritismo di fine Ottocento, negli Stati Uniti e in Inghilterra. Un fenomeno questo di grande fortuna, che ebbe cultori come Thomas Edison o Arthur Conan Doyle, e avversari come Henry Hudini; e che si accompagna ad una importante controparte letteraria (tra “gotico”, romanticismo e oltre). Il Ventesimo Secolo non sarà da meno, la fascinazione per l’argomento troverà una nuova linfa, specie in quel mezzo già di per sé “fantasmatico” che è il cinema. Ma ci vorrebbe un articolo a parte solo per fare una lista di film di fantasmi.

“Una cosa è certa: la nostra passione per i fantasmi non finirà presto”, scrive l’autrice. E questo libro tenta, riuscendoci, di spiegarci il perché.

Scheda del libro di Lisa Morton

Titolo: Fantasmi. Una storia di paura
Autore: Lisa Morton
Editore: Il Saggiatore
Anno: 2020
Pagine: 242
ISBN:  9788842826699
Prezzo: 24 euro.

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