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“Il migliore” di Bernard Malamud – La recensione del libro

Ripubblicato di recente da Minimum Fax con una prefazione di Philip Roth, dopo essere arrivato in Italia nei primi anni ’80 del secolo scorso al seguito del film omonimo con Robert Redford, “Il migliore” è il primo romanzo di Bernard Malamud.

Ripubblicato di recente da Minimum Fax con una prefazione di Philip Roth, dopo essere arrivato in Italia nei primi anni ’80 del secolo scorso al seguito del film omonimo con Robert Redford, “Il migliore” è il primo romanzo di Bernard Malamud. Un libro avvincente sulla fedeltà ai propri ideali e il coraggio di sfidare la sorte, in cui il realismo palpitante della cronaca sportiva si alterna magistralmente agli intermezzi onirici e visionari con i quali lo scrittore americano rappresenta i sogni, le paure, le ossessioni dei suoi personaggi.

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La trama del libro

Il giovanissimo Roy Hobbs ha un talento innato per il baseball; potrebbe diventare uno straordinario campione, ma il suo primo provino da professionista fallisce per un tragico scherzo del destino. Quindici anni dopo, a un’età in cui molti giocatori sono vicini al ritiro, Roy ottiene una seconda chance, e riesce a risollevare le sorti di una grande squadra in declino e a portarla a un passo dallo scudetto. Ma sulla sua strada si mettono una dark lady fascinosa e inavvicinabile, un faccendiere corrotto, un cronista assetato di scoop e un allibratore senza scrupoli. Riuscirà Roy a fare le scelte giuste dentro e fuori dal campo, dimostrando a se stesso (e all’America intera) di essere davvero il migliore?

“Il migliore” è un’ossessione. Un punto d’arrivo atteso e vanificato, come se una seconda possibilità sia arrivata e sia stata malamente sprecata. Roy Hobbs è il migliore, figlio illegittimo di un dio del baseball e della paura di poter aver paura. È un talento, batte quella palla come nessun altro, con quella mazza che dicono sia stregata, un amuleto che sembra tanto un alibi per non crescere ed affrontare la vita.

Eppure questo talento appare troppo grande per lui. Il passato, l’incontro con persone sbagliate, il mancato ascolto di quelle giuste, la sfortuna sono costanti della sua esistenza, che neppure un viaggio nell’inconcludenza di mille mestieri sembra aver cancellato. Di là da tutto c’è il sogno del baseball, diventare un campione, il migliore appunto, una meta da raggiungere ad ogni costo che sprona al movimento, ma che non permette di dare spessore al proprio viaggio.

Il nostro commento

La vita di Roy dalla prima alla seconda possibilità sono brandelli, frammenti che esplodono dal cappello di un clown e ricostruiscono un passato che non esiste, non importa, perché tutto è sacrificato all’unica cosa che sa fare: giocare a baseball.

15 anni sono il tempo di una risurrezione, la conquista di titoli sui giornali e record da debuttante all’età di un veterano. Sono la fedeltà ai propri ideali, ma anche la fragilità della propria fede, l’incapacità di fare la cosa giusta, di prendere la giusta decisione: forse per questo è passato tanto da quella prima possibilità.

Arriva la seconda e tutto sembra già conquistato, la ricerca di se stesso interrotta, la fame di essere “Il migliore” saziata, quasi che tutto sia dovuto, una rendita di posizione. Ed ecco allora il ripetersi degli eventi, l’impossibilità di fuggire i vecchi errori, come se nulla il passato avesse insegnato. Forse Roy oltre che impegnarsi ad essere il migliore, avrebbe dovuto impegnarsi ad accettare i propri limiti. Alla sua età sembra un immaturo, un ragazzino che corre dietro al proprio sogno di riscatto. Forse però se non avesse sognato non avrebbe mai raggiunto il suo obiettivo, eppure ora sembra incapace di gestirlo.

Cos’è la felicità?

Cos’è allora la felicità? Sognare o vedere il proprio sogno realizzato? Bernard Malamud ha scritto un romanzo non convenzionale. L’ha scritto come fosse una novella, epica sportiva e travaglio interiore, con una scrittura onirica eppure lineare, che salta dalla realtà al sogno senza far perdere il lettore.

Roy Hobbs c’è vicino come un amico a cui voler dar consigli che mai ascolterà, dispiace vederlo andare verso l’inevitabile, ma se solo si fermasse un attimo a pensare? Se solo avessimo la possibilità di mettergli una mano sulla spalla e dirgli: “Roy …non devi aver paura di poter aver paura …è crescere!!!”, sapremo salvarlo da se stesso e da chi non gli vuole bene?

Non credo, Roy è e sempre sarà “Il migliore”, qualcosa o qualcuno sempre distante da se stesso e da tutti.

Scheda del libro

Titolo: Il migliore.
Autore: Bernard Malamud.
Editore: Minimum Fax.
Anno edizione: 2019.
Pagine: 305 p.
EAN: 9788833890753.
Prezzo: € 15,00.

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