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Il Centro Storico di Roma è Patrimonio dell’Umanità da 40 anni

Il centro storico di Roma è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1980, durante i lavori della IV sessione della Commissione tenuti a Parigi, a settembre. Poi, nel 1990, le aggiunte della Santa Sede…

Roma, Caput Mundi, è la città più conosciuta al mondo. Ed è uno dei tesori di grandissimo valore certificati dall’UNESCO. Fondata secondo la leggenda nel 753 a.C. dai gemelli Romolo e Remo sulle rive del Tevere, Roma è stata scelta in quanto centro di uno dei più grandi imperi dell’antichità. Nonché cuore della spiritualità cristiana. Questo è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1980, durante i lavori della IV sessione della Commissione tenuti a Parigi (1-5 settembre).

Perché Roma è stata dichiarata Patrimonio UNESCO

“Il centro storico di Roma racchiude infatti una serie di strutture di impareggiabile valore artistico, edificate nell’arco di quasi tre millenni di storia. Monumenti dell’antichità oggi simbolo della città (quali il Colosseo, il Pantheon e i Fori Imperiali), fortificazioni sviluppate nei secoli, progetti urbanistici del Rinascimento e dell’età barocca, edifici civili e religiosi, sculture e dipinti. Nel corso dei secoli le opere romane hanno influenzato l’architettura, la pittura e la scultura in tutti i territori conosciuti del mondo antico. E, in epoche successive, sono state prese a modello nell’arte rinascimentale, barocca e neoclassica diffusa in tutto il mondo occidentale”.

Cosa comprende il sito Unesco…

Il Sito comprende un complesso di strutture di incomparabile valore artistico, prodotte in quasi tremila anni di storia. Dai monumenti dell’ antichità (come il Colosseo, il Pantheon e il complesso del Foro Romano e dei Fori Imperiali) alle fortificazioni costruite nei secoli (come le mura della città e Castel Sant’Angelo). Dai progetti urbani delle età rinascimentale e barocca fino ai tempi moderni (come il Tridente, da Piazza del Popolo a Piazza di Spagna) agli edifici civili e religiosi con la ricchezza delle loro decorazioni pittoriche e scultoree. Come il Campidoglio, Palazzo Farnese, Palazzo del Quirinale, l’Ara Pacis, le Basiliche maggiori come San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Il tutto realizzato da alcuni fra i più grandi architetti ed artisti di tutti i tempi.

Nel 1990, su richiesta della Santa Sede, l’aggiunta delle “proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella Città e di San Paolo fuori le Mura”

Nel 1990 la Santa Sede, in accordo con lo Stato Italiano, richiede di allargare il sito anche ai beni extraterritoriali di sua proprietà. Quelli che si trovavano all’interno del sito di Roma ed alla Basilica di San Paolo fuori le Mura, l’ICOMOS sancisce (Dichiarazione n. 91bis -Parigi, 7-12 dicembre 1990) la nuova iscrizione del sito nella Lista del Patrimonio Mondiale. Questa la nuova denominazione: “Il Centro Storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella Città e San Paolo fuori le Mura”.

L’area include specificatamente tutti i rioni storici  con la sola esclusione di una parte dei rioni Borgo e Prati

Il territorio iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale comprende l’intero Centro Storico della città compreso all’interno della cerchia delle Mura cittadine, nella loro estensione nel diciassettesimo secolo, nonché il complesso della Basilica di San Paolo fuori le Mura. L’area include specificatamente tutti i rioni storici  con la sola esclusione di una parte dei rioni Borgo e Prati. La superficie totale del sito iscritto è di 1.469,17 ettari dei quali 1.430,8 relativi alla parte italiana (Centro Storico di Roma) e 38,9 di competenza della Santa Sede.

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