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L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci e quelle parti andate distrutte

Tra le tante scoperte insperate relative all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, si è trovato il buco di un chiodo piantato nella testa del Cristo. Ma si sono riscoperti anche i piedi degli apostoli sotto il tavolo, ma non quelli di Cristo…

Il Cenacolo, capolavoro indiscusso di Leonardo da Vinci, è un dipinto parietale ottenuto con una tecnica mista a secco su intonaco (460×880 cm). Databile al 1494-1498 e conservato nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano, l’Ultima Cena fu commissionata da Ludovico il Moro.

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La più famosa rappresentazione dell’Ultima Cena, capolavoro del Rinascimento italiano

Si tratta della più famosa rappresentazione dell’Ultima Cena, capolavoro di Leonardo e del Rinascimento italiano in generale. A causa della singolare tecnica sperimentale, purtroppo incompatibile con l’umidità dell’ambiente, versa da secoli in un cattivo stato di conservazione. Ed è stato quindi protagonista di uno dei più lunghi restauri della storia, durato dal 1978 al 1999. Con il sostegno dell’azienda Olivetti, che ha sostenuto per il restauro un costo di circa 7 miliardi di lire.

Quei piedi andati distrutti

Tra le tante scoperte insperate, si è trovato il buco di un chiodo piantato nella testa del Cristo: qui Leonardo aveva appeso i fili per disegnare l’andamento di tutta la prospettiva (punto di fuga). Si sono riscoperti anche i piedi degli apostoli sotto il tavolo, ma non quelli di Cristo: questa parte fu infatti distrutta nel XVII secolo dall’apertura di una porta che serviva ai frati per collegare il refettorio con la cucina.

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5 Comments »

  1. Un mistero incredibile avvolge quest’opera come, d’altronde, anche le altre di Leonardo. Purtroppo non l’ho ancora mai vista ma prima o poi mi toccherà!

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