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Calcio e cultura dello stupro, il caso Ched Evans: la recensione del libro di Pippo Russo

Chedwyn Michael Evans, detto anche Ched, aveva tutto. Anno 1988, calciatore gallese, attaccante del Fleetwood Town. Poi, nell’aprile del 2012, la condanna a cinque anni di reclusione per aver stuprato una diciannovenne. Cosa successe quella notte, ma anche le sue conseguenze, ce lo spiega Pippo Russo nel suo “Calcio e cultura dello stupro. Il caso Ched Evans”, edito da Meltemi.

Chedwyn Michael Evans, detto anche Ched, aveva tutto. Anno 1988 (esattamente del 23 dicembre), calciatore gallese, attaccante del Fleetwood Town. Poi, nell’aprile del 2012, la condanna a cinque anni di reclusione per aver stuprato una diciannovenne in un albergo di Rhyl nel maggio del 2011. Appena ventiduenne, insomma. Cosa successe quella notte, ma anche le sue conseguenze, ce lo spiega Pippo Russo nel suo “Calcio e cultura dello stupro. Il caso Ched Evans”, edito da Meltemi.

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La trama del libro

Ched Evans inizialmente nega le accuse, sostenendo che l’atto sessuale fosse stato consenziente. Il 17 ottobre 2014, dopo due anni e mezzo di carcere e una condanna per stupro in primo grado, viene rimesso in libertà. Il 13 ottobre del 2016 una giuria del Tribunale di Cardiff lo ha assolto perché la sua presunta colpevolezza non è stata provata oltre ogni ragionevole dubbio, con il verdetto che Evans fosse innocente. Cosa è successo, dov’è stato l’errore: nella condanna del 2012 o nel percorso che conduce al verdetto del 2016?

Analisi del libro

Pippo Russo in questo libro analizza contemporaneamente le vicende giudiziarie, il privato del calciatore e l’influenza dei social. In questo modo emerge non soltanto l’accaduto, ma anche come questo è stato visto dai più e come le conseguenti “impressioni e opinioni” hanno influenzato la vicenda stessa. Un accaduto che diventa racconto non solo di se stesso, ma anche di qualcosa di più generico e, ahimé, pericoloso. Parliamo della Rape Culture, ossia la cultura dello stupro, termine usato per la prima volta nel 1975 dalla regista Margaret Lazarus, per raccontare le violenze sessuali e le conseguenze sulle vittime, sia da un punto di vista intimistico che sociale e legale. E di come questa “cultura” (anche se chiamarla così diventa davvero offensivo), si nasconde, anche malamente, nel mondo del calcio.

Il nostro commento

Il lavoro dell’autore è certosino, nei contenuti quanto nella forma. Non soltanto racconta i fatti, non solo spiega il dibattito in tutti i suoi molteplici punti di vista, ma addita di fatto quanto avvenuto senza mai prendere una posizione. E lo fa analizzando le conseguenze degli episodi sia da un punto di vista personale, e quindi privato, che sociologico, allargandone il raggio d’azione. Un libro che diventa inchiesta giornalistica e un volume di costume (ahimè), che di fatto sdogana il mondo patinato dei calciatori di successo e lo scevra da impalcature che siamo soliti costruire attorno a tutte le storie di successo.

Scheda del libro

Titolo: Calcio e cultura dello stupro. Il caso Ched Evans
Autore: Pippo Russo
Editore: Meltemi
Anno: 2020
Pagine: 392
ISBN: 9788855191845
Prezzo: 22 euro.

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