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“Cosa faresti se” di Gabriele Romagnoli: la recensione del libro

Edito da Feltrinelli “Cosa faresti se” è il primo romanzo del giornalista e scrittore Gabriele Romagnoli, un libro che interroga il lettore dalla prima all’ultima pagina. Un testo teso, coraggioso, che costringe chi legge ad affrontare il buio e il caos dentro di sé, e sollecita dilemmi morali che ci rendono umani...

Edito da FeltrinelliCosa faresti se” è il primo romanzo del giornalista e scrittore Gabriele Romagnoli, un libro che interroga il lettore dalla prima all’ultima pagina. Un testo teso, coraggioso, che costringe chi legge ad affrontare il buio e il caos dentro di sé, e sollecita dilemmi morali che ci rendono umani. È così che procedendo nella lettura ci si riscopre a chiedersi: cosa faresti se…

Avrebbero conservato verità differenti sulla decisione di quella notte, nessuna sarebbe sembrata loro innocente. Nessuna lo era”.

Cosa faresti se, nel tempo breve di una giornata o di un attimo, dovessi scegliere fra due alternative, ognuna critica, ognuna in grado di ridefinire l’idea di te stesso, di cambiare il destino tuo e altrui?

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La trama del libro

Una scelta irresolubile eppure necessaria, come quella di Laura e Raffaele, una coppia che desidera adottare un figlio e si ritrova a decidere in poche ore – una lunga, interminabile notte – se accogliere una bambina gravemente malata. O come quella di Adriano, che scopre da un video sul cellulare che il figlio ha preso in prestito la sua auto e ha investito un uomo, senza fermarsi a prestare soccorso.

Adriano, che da quando ha perso la moglie e il lavoro, è incapace di decidere qualsiasi cosa, esce di casa per cercare fuori da sé, un passo dopo l’altro, una risposta: denunciare il figlio o costituirsi al suo posto per salvarlo? Mentre solo un istante viene concesso a Giovanni, il tassista Urano 4, per prendere la risoluzione più importante. E poi c’è la hostess Sara, il Commissario Valente e quel cane arrabbiato di Aldo Di Carmine. Altri personaggi ancora. Ognuno con un proprio dilemma esistenziale da risolvere, ognuno di fronte ad un bivio con l’unica certezza che qualunque sarà la strada imboccata, questa in ogni caso farà la differenza.

Una scelta che sembra in qualche modo riecheggiare quella descritta dal poeta statunitense Robert Lee Frost nella sua poesia “La strada non presa” quando dice:

«Due strade divergevano in un bosco, ed io —

Io presi quella meno battuta,

E questo ha fatto tutta la differenza».

Il nostro commento

Seguendo quale ragionamento o intuizione, quale concezione del mondo e di sé, i personaggi del libro di Gabriele Romagnoli, tutti sottilmente connessi fra loro, compiono la loro scelta nell’arco di sei giorni e si ripresentano insieme, nel settimo, per il giudizio finale?

In bilico di fronte al destino, chiamati ad attraversare la propria personale “Sliding door”, immersi nel divario fra essere autentici ed essere giusti, tutti loro temono di perdersi, perché ci sono nell’esistenza di ciascuno “deviazioni improvvise, circostanze inattese, scelte improbabili” davanti alle quali è impossibile quanto necessario farsi trovare pronti.

Una sola certezza appare come una verità autentica, capace di far riflettere ed orientare questa scelta, un monito potente lasciato, come eredità morale ai vari personaggi ed ai lettori, da un alto prelato in incognito durante un’omelia nell’episodio finale del libro: “Si muore come si è vissuti!”. Ognuno insomma è sempre artefice del proprio destino, anche di fronte alle decisioni non prese, alle strade non percorse perché si è deciso di andare altrove.

“Sapeva bene che la vita non vissuta è una delle tante trappole del diavolo. Insegnava ad avere pietà delle scelte non fatte, non ad amarle, averne pietà, perché non sono state. Ad amare invece, ciò che è, quel che siamo divenuti: Dio si prenderà a cuore anche quel che non siamo stati capaci di essere”.

Chi è Gabriele Romagnoli

Gabriele Romagnoli (Bologna, 1960), giornalista professionista, a lungo inviato per “La Stampa”, direttore di “GQ” e Rai Sport, è ora editorialista a “la Repubblica”. Narratore e saggista, ha scritto tra l’altro: Navi in bottiglia (Mondadori, 1993), Louisiana blues (Feltrinelli, 2001), L’artista (Feltrinelli, 2004), Non ci sono santi (Mondadori, 2006), Un tuffo nella luce (Mondadori, 2010), Domanda di grazia (Mondadori, 2014), Solo bagaglio a mano (Feltrinelli, 2015), Coraggio! (Feltrinelli, 2016) e Senza fine. La meraviglia dell’ultimo amore (Feltrinelli, 2018).

Scheda del libro

Titolo: Cosa faresti se
Autore: Gabriele Romagnoli
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2021
Pagine: 192 p.
ISBN: 9788807034411
Prezzo: € 15,00

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