La Fontana dei Tritoni, piccolo gioiello romano che rimanda al Bernini
Vicino alla Bocca della Verità, nell’omonima piazza, c’è un altro punto che dovrebbe catturare la vostra attenzione. Parliamo della Fontana dei Tritoni, che si ispira a quella di Gian Lorenzo Bernini, sita di fronte alla basilica di Santa Maria in Cosmedin

Vicino alla Bocca della Verità, nell’omonima piazza, c’è un altro punto che dovrebbe catturare la vostra attenzione. Parliamo della Fontana dei Tritoni, che si ispira alla celebre Fontana del Tritone di Gian Lorenzo Bernini, sita di fronte alla basilica di Santa Maria in Cosmedin.
Scopri gli altri luoghi di Roma di Uozzart.com
Le caratteristiche della fontana
La fontana venne ultimata nel 1715 dall’architetto Carlo Francesco Bizzaccheri in occasione dei lavori di sistemazione della piazza davanti alla basilica. L’intera struttura, in travertino, è posta su un gradino circolare delimitato da 16 colonnine unite da un’inferriata. All’interno il disegno della vasca principale rappresenta la stella a otto punte simbolo araldico della famiglia Albani, quella di Papa Clemente XI.
I tritoni, le rocce e l’ostrica
Al centro un gruppo di rocce scolpito da Filippo Bai, elemento che la collega alla fontana dei Quattro Fiumi, con dei ciuffi di vegetazione. Qui si trovano inginocchiati, con le code avvinghiate tra loro, due tritoni, realizzati da Francesco Moratti. Le due figure sorreggono sulle spalle una grande valva di ostrica con la funzione di catino sommitale, al cui centro zampilla l’acqua dal trimonzio. Tra i due tritoni compare lo stemma pontificio.
Il problema della carenza d’acqua
Originariamente quattro mascheroni gettavano acqua nella vasca principale. Questi furono però eliminati nel XIX secolo, forse per la mancanza d’acqua che avrebbe dovuto alimentare la fontana. Rimasta per molto tempo a secco, negli ultimi anni è stata ripristinata l’alimentazione idrica, seppur decisamente scarsa.
Appassionato di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, trasferito a Roma per motivi di studio. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.