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Ministero della cultura, cantieri in arrivo per Vittoriano, Colosseo, Palazzo Poli e Viterbo

200 milioni di euro per i 38 nuovi progetti e le 3 nuove acquisizioni al patrimonio dello Stato contenuti nel Piano Strategico del Ministero della Cultura. “Cantieri” a Roma e nel Lazio per Vittoriano, Colosseo, Archivio centrale dello Stato, Palazzo Poli, San Michele a Ripa, Villa Massenzia e il “Borgo della Cultura” di Viterbo…

È di 200 milioni di euro l’ammontare degli investimenti per i 38 nuovi progetti e le 3 nuove acquisizioni al patrimonio dello Stato contenuti nel Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” varato dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini, che ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza Unificata Stato-Regioni dopo il passaggio in Consiglio Superiore dei beni Culturali. I Cantieri della Cultura, così sono stati chiamati, coinvolgeranno tutta Italia.

“Trentotto interventi strategici, diffusi in tutta Italia, e tre nuove acquisizioni che confermano la centralità della cultura nell’azione di politica economica del governo”, commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che sottolinea come “il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale è uno degli assi fondamentali su cui si fonda la crescita economica e sociale del Paese”.

Ecco tutti i “cantieri” previsti a Roma e nel Lazio.

14 mln di euro per il Vittoriano a Roma

Il Ministero della Cultura ha stanziato 14.000.000 € per il Vittoriano, la più monumentale memoria del Risorgimento italiano a Roma, inaugurato nel 1911 e concepito nel gennaio del 1878, all’indomani della scomparsa del primo re d’Italia, Vittorio Emanuele II. L’obiettivo del finanziamento, nello specifico, è il conseguimento di un unico Certificato di Prevenzione Incendi per tutto l’immobile e si basa su un approccio organico al monumento e su una gestione unitaria sotto il profilo della prevenzione incendi, nonché sulla salvaguardia dell’integrità del monumento, anche in linea rispetto alle recenti innovazioni normative. Il monumento sarà infatti dotato di un sistema di gestione della sicurezza coordinato tra i tre soggetti istituzionali presenti e attuato centralmente da una squadra interna di addetti opportunamente formati.

Sarà creato un centro di gestione delle emergenze dedicato, protetto e con accesso diretto dall’esterno per la conduzione e il coordinamento delle operazioni di soccorso e controllo incendi. Condizione necessaria per l’ottenimento del Certificato è la presenza di impianti conformi alla normativa e correttamente certificati, dunque si prevede la messa a norma degli impianti, il ripristino delle compartimentazioni, l’installazione di sistemi di protezione attiva antincendio, l’efficientamento delle risorse energetiche. Anche per questo intervento sarà garantito un cofinanziamento del Ministero della Difesa pari all’incirca ad ulteriori 4.000.000 di euro.

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4,5 mln di euro per il Colosseo

Due luoghi simbolo del Colosseo, Porta Libitinaria e Porta Triumphalis, insieme al podio dell’Arena e agli impianti ipogei sono al centro della strategia di rilancio del Ministero della Cultura che ha stanziato risorse pari a € 4.500.000 per importanti opere di restauro. Il progetto si pone in assoluta continuità con i lavori relativi alla ricostruzione in legno del piano dell’arena. E prevede il restauro proprio delle due porte di accesso all’arena situate in corrispondenza dell’asse maggiore. Porta Trumphalis, da cui entravano in scena i gladiatori e gli animali, e Porta Libitinensis, da cui venivano portati via i corpi senza vita dei combattenti.

Sarà inoltre sistemato il podio dell’arena per la collocazione della grande iscrizione di Teodosio II e Valentiniano III, promotori dei restauri durante il loro regno congiunto. Si tratta di interventi che accresceranno la piena conoscenza dello spazio del Colosseo, consentendo, tra l’altro, l’approfondimento agli studiosi della storia del monumento e completando la qualità del percorso di visita.

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Gli altri cantieri: 4,4 mln di euro per il riordino dello straordinario patrimonio dell’Archivio centrale dello Stato di Roma

4,4 milioni di euro per l’Archivio Centrale dello Stato di Roma che conserva tutta la documentazione prodotta dagli organi centrali dello Stato insieme agli archivi ricevuti da enti pubblici e da privati. Per la sua natura istituzionale l’ACS rappresenta, da oltre mezzo secolo, il punto di riferimento obbligato per le ricerche sulla storia unitaria del nostro Paese. Il patrimonio archivistico ha attualmente una consistenza di circa 800.000 pezzi, tra cui si segnala l’originale della Costituzione della Repubblica italiana.

Un intervento reso dunque necessario per un’adeguata conservazione di questo patrimonio straordinario che consiste in ben 160 chilometri lineari. Gli spazi interessati dall’intervento saranno infatti i depositi, rinnovati e attrezzati con arredi e sistemi moderni e sicuri, il percorso didattico permanente e il Polo degli Archivi di Architettura e Design. I lavori riguarderanno la collocazione di nuovi armadi di moderna concezione, recuperando dunque circa 10 km lineari di spazio da dedicare alla conservazione dei documenti. Gli interventi, inoltre, favoriranno anche la migliore conservazione di particolari tipologie di documenti, in primis quelli grafici e cartografici inerenti circa 150 complessi, che rappresentano la maggior concentrazione di archivi di architettura e del design in Italia.

4,3 mln di euro per Palazzo Poli a Roma

Il Ministero della Cultura ha stanziato risorse pari a 4,3 milioni di euro per promuovere una più ampia valorizzazione del prestigioso Complesso monumentale di Palazzo Poli, sulla cui facciata è stata costruita Fontana di Trevi, la più grande e celebre fontana di Roma e dell’attiguo Palazzo della Calcografia di Roma, entrambi sede dell’Istituto Centrale per la Grafica.

La proposta progettuale prevede infatti che, nel pieno rispetto della salvaguardia degli elementi storici del complesso monumentale, si possano coniugare in una nuova configurazione spaziale gli affacci sulla Fontana di Trevi, i percorsi espositivi, le collezioni permanenti, gli archivi, i laboratori, e le funzioni amministrative, oltre alle attività di merchandising. Un traguardo possibile grazie a nuova rifunzionalizzazione degli ambienti che vede nella contaminazione, il suo punto di forza. Tra gli obiettivi c’è anche quello di potenziare il museo permanente, valorizzare i punti di affaccio sulla Fontana di Trevi e razionalizzare i percorsi espositivi, implementando dunque la valorizzazione dell’intero complesso.

2,5 milioni di euro per il consolidamento del San Michele a Ripa

Il Ministero della Cultura ha stanziato 2,5 milioni di euro per la riqualificazione del prestigioso Complesso di San Michele a Ripa Grande. L’edificio imponente di origini seicentesche è sede dell’ex-ICCROM di Roma e dal 1983 di alcuni uffici centrali del Ministero. Lungo oltre seicento metri e con una superficie complessiva di oltre 25.000 metri quadri, il gigantesco complesso architettonico che fiancheggia il Tevere, vicino a Porta Portese, risale alla fine del Seicento, grazie all’interessamento dei pontefici Innocenzo XI, Innocenzo XII, Clemente XI e Clemente XII. Tra il 1686 e il 1689 papa Innocenzo XI, mise a disposizioni proprietà e ricchezze della propria famiglia, accogliendo nell’edificio a quattro piani giovani abbandonati e vagabondi.

Quattro anni dopo, papa Innocenzo XII estese il progetto anche agli anziani in difficoltà, proseguendo l’attività di assistenza dei giovani orfani e il loro avviamento verso una professione lavorativa. Nel 1704, papa Clemente XI fece aggiungere accanto all’ospedale, all’orfanotrofio e all’ospizio anche un carcere per i minorenni. Quest’ultimo dopo l’Unità d’Italia si convertì in carcere femminile, per essere acquistato e rifunzionalizzato dallo Stato nel 1969. L’attuale progetto prevede un ulteriore consolidamento, il recupero delle strutture e l’adeguamento normativo e funzionale dell’edificio, con l’obiettivo di ripristinare l’area occupata dal Centro Internazionale di Studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali.

Avviate le procedure per acquisite Villa Massenzia a Roma

Il Ministero della Cultura ha avviato le procedure per l’acquisizione di Villa Massenzia in Via Appia Pignatelli, a Roma. Questo intervento del valore di 7,5 milioni di euro si incardina nel Piano dei Grandi Progetti Beni Culturali Programmazione strategica 2021 – 2023 (circa 200 milioni di euro di investimenti in tutta Italia) che ha ricevuto oggi il parere favorevole della Conferenza Unificata Stato-Regioni dopo il passaggio in Consiglio Superiore dei beni Culturali. Villa Massenzia è una delle tre acquisizioni, insieme a Villa Bonaccorsi (Potenza Picena) e ai terreni della città romana di Altino (corrispondenti a Foro, Teatri, viabilità e contesti residenziali) che entrano a far parte del patrimonio dello Stato.

Cantieri anche per Viterbo, 14 mln di euro per il “Borgo della Cultura”

Il Ministero della Cultura ha stanziato un finanziamento pari a € 13.983.010 per il restauro delle porzioni del Complesso dell’Antico Ospedale Grande degli Infermi di Viterbo da destinare alla Nuova Sede dell’Archivio di Stato. Il progetto si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di valorizzazione del Complesso destinato ad accogliere il “Borgo della Cultura”, il cui sistema di edifici si sviluppa su una superficie di 8.000 mq e comprende palazzi storici come Palazzo Farnese e Palazzo Marzano: un patrimonio culturale di estrema importanza per la storia e la città di Viterbo.

A seguito del restauro e dell’adeguamento architettonico, strutturale e impiantistico del Complesso, sarà possibile inaugurare la nuova Sede dell’Archivio di Stato di Viterbo, dando contestualmente l’avvio alla realizzazione del “Borgo della Cultura” destinato a diventare un centro di partecipazione culturale, aperto ai giovani e alla fruizione anche da parte del pubblico internazionale.

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