Skip to content

Il film del 1985 – Tutta colpa del paradiso, il capolavoro di Francesco Nuti

Last Updated on 13/06/2023

Tutta colpa del paradiso è un film del 1985, il secondo diretto da Francesco Nuti. Nel cast, anche Ornella Muti e Roberto Alpi. Con questo film il regista si aggiudica due Ciak d’oro

Tutta colpa del paradiso è un film del 1985, il secondo diretto da Francesco Nuti (Firenze, 17 maggio 1955 – Roma, 12 giugno 2023). Nel cast, Francesco Nuti, Ornella Muti, Roberto Alpi e Marco Vivio. Con questo film il regista si aggiudica due Ciak d’oro: non solo come come migliore attore, ma anche per Migliore canzone originale a Giovanni Nuti.

Scopri le rubriche Il film dell’annoStoria del cinemaCinque film di… e Oscar italiani di Uozzart.com

La sinossi di Tutta colpa del paradiso

Romeo Casamonica esce di prigione dopo avere scontato una pena di cinque anni per rapina a mano armata. Fuori non c’è nessuno ad attenderlo, la sua casa è stata abbattuta ed i suoi oggetti ammucchiati in un locale interrato occupato da giovani punk. Resosi conto di non avere più legami e che anche l’ambiente in cui viveva è molto cambiato (“gli americani hanno comprato tutto” gli dice l’amico operatore ecologico), il suo unico obiettivo diventa quello di rintracciare il figlio Lorenzo di ormai sei anni, praticamente mai conosciuto, frutto di un breve rapporto con una donna straniera che è tornata in patria, abbandonandolo.

Nonostante l’ostracismo della direttrice dell’istituto che ha curato le pratiche di adozione del figlio e che intende proteggere la sua vita con i genitori adottivi, Celeste e Sandro, Romeo riesce a scoprire che il bambino abita in Valle d’Aosta, nella Val d’Ayas. Giunto sul posto, con un po’ di fortuna riesce a individuare la famiglia adottiva, che vive da qualche tempo in una baita denominata “Paradiso”, in quanto il padre adottivo è un ricercatore che da anni insegue il mito dello stambecco bianco, esemplare rarissimo e difficilissimo da incontrare.

Il resto della storia (con spoiler)

Romeo, approfittando di un inconveniente di cui Sandro si sente responsabile, chiede e ottiene ospitalità, senza tuttavia rivelarsi, ma cercando di entrare nelle grazie della coppia, soprattutto con l’intenzione di incontrare il figlio Lorenzo che, essendo in vacanza, giungerà dopo diversi giorni.

In seguito la direttrice, in visita presso la famiglia, rivela alla coppia la vera identità di Romeo, informandoli della sua uscita di prigione e della sua pericolosità, ironicamente rassicurandoli sul fatto che egli non potrà mai scoprire dove si trova il figlio, senza sapere che in realtà egli è già sul posto. La coppia, tuttavia, non sporge denuncia.

Romeo, verificato l’affetto di cui è circondato il figlio – senza sapere della visita dell’assistente sociale e delle sue rivelazioni – decide di non turbare la serenità della famiglia – con Celeste c’è stato anche un momento di passione – e di accomiatarsi senza farsi riconoscere, anche se alla fine sarà solo il piccolo Lorenzo a non sapere la verità.

Così Romeo se ne va, comunque rinfrancato dal bel rapporto di amicizia instaurato col figlio e dal fatto di sentirsi ancora capace di farsi accettare ed amare. E, sulla strada del ritorno, riesce a vedere anche lo stambecco bianco.

Le location del film

Gran parte del film è ambientato in Valle d’Aosta, nella Val d’Ayas, in una tipica baita nei pressi della località Champoluc, nel comune di Ayas. Alcune scene sono state girate nella frazione Pellaud di Rhèmes-Notre-Dame, mentre nelle scene in esterna la troupe si è spostata a Gressoney-Saint-Jean.

Appassionato di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine FacebookTwitterGoogle News e iscriviti alla nostra newsletter

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ads Blocker Image Powered by Code Help Pro

Rilevato blocco annunci

La pubblicità è il motivo per cui il nostro magazine è gratuito.
Supporta Uozzart disattivando il blocco degli annunci.

OK
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: