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La dolce vita, 60 anni di leggenda: i segreti e le (vere) location del film

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Compie sessant’anni La dolce vita, il capolavoro diretto da Federico Fellini, tra i più celebri film della storia del cinema mondiale. Ma quanto c’è realmente di Roma nel grande film? Tanto, vero, ma poco di “originale”.

La dolce vita
La dolce vita

Compie sessant’anni La dolce vita, il capolavoro diretto da Federico Fellini, tra i più celebri film della storia del cinema mondiale. Vincitore della Palma d’oro al 13º Festival di Cannes e dell’Oscar ai migliori costumi, ha fatto esplodere, in tutto il mondo, il mito di Roma e della sua “dolce vita”. Ma quanto c’è realmente di Roma nel grande film? Tanto, vero, ma poco di “originale”.

San Pietro, Fontana di Trevi e Via Veneto: tutto è stato ricostruito a Cinecittà

Le riprese iniziarono a Cinecittà il 16 marzo 1959 alle ore 11:35. La scena era la salita di Sylvia su per le strette scalette all’interno della cupola di San Pietro, ricostruita nel Teatro 14 di Cinecittà. Sì, perché la maggior parte delle scene furono girate in studios cinematografici. Furono circa ottanta i set allestiti.

Le ambientazioni in Via Vittorio Veneto sono state ricostruite nel Teatro 5 di Cinecittà, ma è stato ricostruito anche l’interno della cupola di San Pietro. L’esterno della casa della prostituta è stato girato a Tor de’ Schiavi nel quartiere Centocelle. Mentre l’interno è stato ricostruito nella piscina di Cinecittà.

Le location all’EUR, a Bassano di Sutri e a Passo Oscuro

Il ballo dei nobili è stato ambientato invece a Bassano di Sutri, al palazzo Giustiniani-Odescalchi. La casa di Emma, invece, è stata ambientata in un sotterraneo dell’EUR. A partire da Ferragosto fu girato l’esterno della scena dell’orgia nella pineta di Fregene mentre la scena finale fu girata a Passo Oscuro, località a 30 chilometri a nord di Roma. In una trattoria di Passo Oscuro fu girato anche l’incontro tra Marcello e Paola.

La casa dello scrittore Steiner è situata nel quartiere dell’EUR, come testimoniato da una panoramica che si scorge dal soggiorno. Per motivi pratici gli esterni furono girati invece nella piazza antistante la Basilica di San Giovanni Bosco, a pochi passi dagli studi di Cinecittà. All’interno della chiesa dei SS. Martiri Canadesi, in viale Giovanni Battista De Rossi, fu girata la scena nella quale Steiner interpreta all’organo la celebre Toccata e Fuga in Re minore di Bach.

Fontana di Trevi: Marcello Mastroianni con muta e vodka

Un’ultima curiosità. Durante le riprese della celebre scena nella fontana di Trevi, Anita Ekberg non ebbe problemi a restare in acqua per ore. Mentre Mastroianni, d’accordo con Fellini, per sopportare il freddo dovette indossare una muta sotto i vestiti e bere una bottiglia di vodka prima di girare. Le riprese terminano nell’agosto 1959.

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