Last Updated on 22/07/2020
Uno dei migliori artisti del Novecento: la vita di Jack Vettriano è una sorta di favola moderna, dall’indigenza dell’infanzia ai primi traguardi, fino al pieno successo sulla scena internazionale…

Uno dei migliori artisti del Novecento: la vita di Jack Vettriano è una sorta di favola moderna, dall’indigenza dell’infanzia ai primi traguardi, fino al pieno successo sulla scena internazionale…
Chi è Jack Vettriano
Jack Vettriano, pseudonimo di Jack Hoggan, nasce a Methil, in Scozia, il 17 novembre 1951, da una famiglia di origini italiane. Di umile estrazione sociale, abbandona gli studi a 16 anni. Diviene apprendista minerario e comincia a dipingere negli anni settanta, con un set di acquerelli ricevuti in dono per il suo ventunesimo compleanno. I suoi primi quadri sono riproduzioni di opere di artisti impressionisti. Dopo quattordici anni riesce ad esporre i suoi lavori in maniera professionale.
Nel 1988 presenta due opere alla mostra annuale della Royal Scottish Academy. Entrambe vengono vendute il primo giorno della mostra. L’artista riceve immediatamente numerose offerte da varie gallerie. Con il successo si incrina il suo primo rapporto coniugale. Dopo la separazione il pittore decide di trasferirsi a Edimburgo, cambiando anche nome in Vettriano, derivante da una modifica del cognome da nubile della madre, Vettraino, figlia di un emigrante italiano che agli inizi del XX secolo partì da Belmonte Castello (in provincia di Frosinone) per andare a lavorare nelle miniere di carbone nel nord della Scozia.
Le mostre e le onorificenze
Sue mostre sono state allestiste in città quali Edimburgo, Londra, Hong Kong, Johannesburg, e New York. I suoi quadri ricordano ambientazioni da film noir, spesso con tematiche romantiche e nudi in primo piano. Vettriano è stato incluso da Elisabetta II d’Inghilterra nell’Ordine dell’Impero Britannico, fondato da re Giorgio V il 4 giugno 1917, una delle onorificenze più prestigiose del mondo anglosassone. Una curiosità: sembrerebbe che le sue riproduzioni guadagnino addirittura di più delle opere originali (comunque valutate per cifre altissime).
L’opera: The Singing Butler
L’opera più famosa di Vettriano è sicuramente The Singing Butler, riprodotta ogni anno su biglietti d’auguri in Gran Bretagna. Il 21 aprile 2004 l’originale è stata venduta all’asta per 744.500 sterline. Si tratta di un olio su tela di dimensioni 71 cm × 91 cm, raffigurante una coppia che balla sulla sabbia umida di una spiaggia sulla costa del Fife, con il cielo grigio e l’orizzonte basso. I ballerini indossano un abito da sera : una giacca da pranzo e un abito da ballo rosso; la donna (ispirata alle sembianze dell’attrice Orla Brady) indossa anche lunghi guanti rossi esembra avere i piedi nudi.
The singing butler è stato criticato per l’illuminazione incoerente, il movimento creato dal vento e per la strana posizione dei ballerini
A sinistra e a destra, una cameriera e un maggiordomo reggono ognuno un ombrello. Se il maggiordomo è vestito formalmente, la cameriera indossa invece un grembiule bianco e si stringe il cappello. Essi sono stati inseriti nella scena per equilibrare la composizione. The singing butler è stato criticato per l’illuminazione incoerente, il movimento creato dal vento e per la strana posizione dei ballerini, che risulta invertita rispetto alla norma. Di solito, infatti, la mano sinistra dell’uomo dovrebbe tenere la destra della donna, con la destra di lui sopra o sotto la scapola sinistra della donna, che dovrebbe poggiare la mano sinistra sul suo braccio destro, proprio sotto la spalla. Dopo la vendita del dipinto, Vettriano ha rivelato di aver fatto riferimento, per le figure, a The Illustrator’s Figure Reference Manual, sostenendo che lo stesso volume fosse stato consultato dallo stesso Francis Bacon, che ne aveva una copia nel suo studio.
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Classe 1991, sono laureata in studi storico – artistici e svolgo l’attività di curatrice, art advisor e critica d’arte. Scrivo per l’Atlante dell’Arte contemporanea Giunti editore, all’interno del quale firmo inoltre degli speciali di moda e fotografia. Come membro di redazione di tale pubblicazione, ho tenuto delle lectiones magistrales di autori di arti visive al Metropolitan Museum di New York ed ho fornito il mio supporto per lo stand della suddetta società nell’ambito di Art Basel Miami 2024. Sono nel comitato scientifico di diversi padiglioni alla Biennale di Venezia Arte e dell’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma.

