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In Les demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso c’erano anche due uomini

Les demoiselles d’Avignon, che immortala quali protagoniste cinque prostitute di Barcellona, è uno dei capolavori di Pablo Picasso. Eppure, quando l’artista spagnolo nel 1907 presentò questa tela nel suo studio, in tanti la tacciarono di immoralità.

Les demoiselles d’Avignon, che immortala quali protagoniste cinque prostitute di Barcellona, è uno dei capolavori di Pablo Picasso. Eppure, quando l’artista spagnolo nel 1907 presentò questa tela nel suo studio, in tanti la tacciarono di immoralità. Certo, bisogna sottolineare che la versione finale non era identica a quella realizzata in precedenza. Picasso fece infatti oltre 100 schizzi preliminari. E compì anche numerosi studi, prima di pervenire alla versione definitiva, quella cioè conosciuta oggi da tutti noi.

Il “mistero” degli uomini scomparsi

I primi disegni di quest’opera in realtà rappresentano due uomini in un bordello, un marinaio e uno studente di medicina (spesso rappresentato con un libro o un teschio in mano, cosa che portò Barr e altri a interpretare il dipinto come un memento mori).  Rimane traccia della loro presenza in un tavolo al centro: lo spigolo sporgente di un tavolo vicino al fondo della tela. L’osservatore, secondo Steinberg, sta ora al posto dei due uomini seduti, obbligato ad affrontare la vista delle prostitute dritto di fronte a sé.

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